Crem@ on line - Il portale cremasco dal 1998 Festa dello Sportivo
Benvenuto, sei il visitatore 11896037 Ultimo aggiornamento ore 9.27 venerdì 3 settembre 2010
Fai di Crem@ on line la tua pagina iniziale info@cremaonline.it Santo del giorno: S. Gregorio Magno papa
La poesia del poeta-performer Alberto Mori.
Il linguaggio sfocia nell'arte
di Novella Milanesi
(n.milanesi@cremaonline.it)
La poesia del poeta-performer Alberto Mori.<br>Il linguaggio sfocia nell'arte  Arte - Che Alberto Mori non sia solo un poeta lo si scopre non appena si entra nel suo studio, ricavato in una dépendance della sua casa di via Cadorna. Un’officina artistica, pareti bianche disseminate di locandine, di fotografie raffiguranti performance artistiche, un numero imprecisato di cd musicali, dvd e tutta l’attrezzatura tecnica per il perfetto video-maker. Non è un caso quindi che Mori si definisca un poeta-performer-artista. La sua ultima raccolta poetica, Objects, sarà presto abbinata a un video che accompagnerà la lettura in un contesto di videopoetry.

Oggetti e forme di linguaggio
Mori ci spiega che utilizza i molteplici linguaggi della tecnologia perché “il linguaggio offre la possibilità di far vedere prospettive diverse. Esso trasforma le parole in un’esperienza interiore, è il linguaggio che sfocia in arte”. Nel suo ultimo libro Objects (Fara Editore) l’autore considera gli oggetti come argomento della ricerca, è così che gli ometti ferma imposte, l’accendino, il brevetto, il modem, il dado - sottolineati sulle pagine dal carattere in grassetto - diventano i protagonisti, i veri soggetti.

Proiezione metafisica
“Gli oggetti della quotidianità costituiscono il punto focale per una reinvenzione dell’oggetto stesso, l’oggetto non è più se stesso, ma diventa il soggetto di micro narrazioni, sono visti come sono perché sono decontestualizzati” ecco il ponte tra lingua e poesia, è un rincorrersi nel tempo, all’infinito, come ben si nota dalla copertina stessa del volume, il simbolo dell’infinito, il tempo che si rincorre, il rimando ad una proiezione metafisica.

Poesia e tecnologia
La grafica stessa assume un ruolo fondamentale nelle poesie di Mori, è un continuo lavoro sul linguaggio, che si sviluppa attraverso la tecnologia: “La poesia è tutt’altro che morta”, ci conferma Mori, lo si intuisce dal successo che hanno i blog dedicati alla poesia e che diffondono e reinterpretano un’esigenza di nuove poetiche rese contaminabili dalla tecnologia.
SABATO 27 FEBBRAIO 2010, 12.37 TORNA A CULTURA | INVIA L'ARTICOLO
 
Copyright © 1998•2010 Planet Service - Tutti i diritti riservati
L'accesso e l'uso di questo sito web è soggetto alle seguenti condizioni
P.IVA 01393840192 - Iscr. Tribunale di Crema n.143 del 04.10.2006 - Service provider: Register S.p.A.