16-02-2017 ore 20:41 | Politica - Crema
di Stefano Zaninelli

Crema. Presentata l'associazione Ipc, il ponte culturale verso Nanning e la Cina

Le fondamenta del ponte verso Nanning sono sempre più robuste. Dopo il gemellaggio del marzo 2015 e i diversi incontri istituzionali delle amministrazioni di Crema e della città verde, è stata costituita il 14 febbraio l’associazione Ipc (acronimo di Italian promotion center). Composta da operatori cremaschi che con Nanning – e più estesamente con l’area asiatica – intrattengono costanti rapporti commerciali, si presenta come il veicolo culturale per abbattere le distanze tra le due città.

 

Espressione del territorio

L’associazione è stata presentata stasera nella Sala Nanning del museo civico di Crema. Ha spiegato il presidente, Giuseppe Scarri: “le relazioni con la Cina sono molto strette. Il gemellaggio stretto tra le amministrazioni è supportato non solo dalle istituzioni ma anche da persone che mantengono con la nazione cinese un rapporto fisico. Avere dalla nostra il favore dell’assessore alle Attività produttive e Rei - Reindustria è stata la carta vincente del progetto: quando si trovano persone entusiaste i progetti non si bloccano, e procedono spediti. Al di là degli affari di ciascuno di noi, siamo tutti motivati; è bello vedere che un gruppo di cremaschi possa mantenere viva in Cina l’espressione del nostro territorio”.

 

Un passo avanti

Per quanto concerne gli sviluppi a breve, ha spiegato l’assessore Morena Saltini, “l’obiettivo è quello di aprire l’associazione a tutto il territorio, in modo da rendere ancora più solido il ponte per Nanning. La sfida – ed i presupposti ci sono tutti – è riuscire ad aprire ed inaugurare il centro culturale a Nanning; con la costituzione dell’associazione Ipc abbiamo fatto un passo avanti verso questa realtà, passando il testimone ad un gruppo di persone che possano portarne avanti l’aspetto operativo”. Tra le sfide future, quella di “creare un servizio, all’interno del centro culturale, rivolto alle imprese che guardano con interesse al mercato cinese, in modo da aprire mercati alternativi”.

 

Tra attualità e opportunità

Ad oggi l’Italian promotion center, a Nanning, può disporre di uno spazio di circa 400 metri quadrati all’interno di una struttura dedicata agli scambi culturali. “Pensiamo sia un ottimo punto di partenza per veicolare le nostre aziende – ha aggiunto Scarri – all’interno di un’area in grado di accogliere una zona food, una destinata alle manifestazioni culturali, e, in futuro, uno spazio dedicato agli scambi tra aziende con tanto di meeting room”. Fondamentale, oltre al ruolo della mediatrice Lu Haying, il contributo di Reindustria: l’augurio che il presidente Giuseppe Cappellini ha rivolto ad Ipc è di “riuscire ad essere facilitatori sia per le aziende della provincia sia per quelle a livello nazionale, perché le opportunità stanno nascendo”.

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