10-06-2020 ore 16:55 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema, riapertura della piscina. Lega: ‘ma quale accordo? Il Comune cede ad un ricatto’

Come anticipato stamattina da Cremaonline (qui i dettagli della notizia), il Comune di Crema ha trovato un accordo con Sport management per la riapertura della piscina il 1 luglio. Definito dal sindaco “un accordo equilibrato”, prevede la concessione di “un contributo finanziario a rendere di 150 mila euro”. Le modalità verranno definite verso la fine dell’anno. Inoltre “il Comune si farà carico di parte del costo delle utenze per 35 mila euro (tre mesi). La notizia ha portato ad una serie di inevitabili reazioni politiche. Andrea Agazzi ha convocato verso mezzogiorno una confeernza stampa urgente per le ore 14. In piazza Duomo ha espresso la “totale contrarietà” della Lega a quello che ha definito “un ricatto” del gestore al Comune, pena la mancata riapertura della piscina. “Il Comune non avrebbe dovuto cedere, ma richiamare il gestore ai propri doveri”.

 

Liquidità e trasparenza

Il fatto che venga lamentata una “scarsa liquidità” è considerato grave: “a Crema guadagna 400 mila euro l’anno, a livello nazionale può contare su 140 mila abbonati”. Per Agazzi “il Comune ha avuto la grandissima occasione di chiudere il rapporto con questo gestore”. Sull’intera vicenda si lamenta un problema di trasparenza: “Da ottobre chiedo inutilmente dati sull’impianto, abbiamo chiesto di convocare una Commissione per poter parlare direttamente con Sport management ma non c’è ancora stata fornita una data. E ora ci ritroviamo con un accordo chiuso. Il sindaco deve capire che non può convocarci solo sulle partite che vuole lei e sulle altre invece nulla”.

 

La proposta della Lega

Per la Lega il Comune avrebbe dovuto chiudere il contratto, di negoziare una proroga per massimo un anno con tariffe completamente diverse non solo per i Comuni ma soprattutto per i cittadini, quelli che finora hanno pagato i dividendi a Sport management e poi avremmo proceduto ad un nuovo bando prendendo spunto da quanto accade a Milano: la gestione della parte immobiliare è gestita dal Comune e la corsistica è esternalizzata. Ci troviamo invece con una convenzione che frutta soldi al gestore lasciando in capo all’amministrazione i problemi”.

 

Comune debole coi forti

Per la Lega la situazione è critica: “Se una Spa delle dimensioni nazioanali come Sport management riceve dal Comune un anticipo di liquidità per 150 mila euro, tutte le altre 94 società sportive della città che trattamento riceveranno dal Comune? Avranno tutte accesso alle medesime condizioni?” La chiusura è di manzoniana memoria: “Non è tollerabile che il Comune sia forte coi deboli e debole coi forti”.

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