05-08-2019 ore 19:54 | Politica - Cremona
di Andrea Galvani

Presidente della Provincia di Cremona, sfida tutta cremasca: in lizza Bertoni e Signoroni

Oggi sono scaduti i termini per la presentazione delle liste in vista delle elezioni del nuovo presidente della Provincia di Cremona, in programma domenica 25 agosto dalle ore 8 alle 20. Al voto 1.300 amministratori del territorio provinciale. Secondo la normativa hanno diritto di voto sindaci e consiglieri dei Comuni del territorio provinciale. Il centrodestra (tranne Forza Italia) ha candidato il sindaco di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni, 71 anni, mentre il centrosinistra (con Forza Italia) ha deciso di sostenere la candidatura del sindaco di Dovera, Mirko Signoroni, 45 anni.

 

Candidatura divisiva”

Il sostegno degli Azzurri alla lista Per una provincia unita di Signoroni - “che non è certo di Forza Italia tanto meno del Pd” - viene motivato da Simone Beretta come un atto dovuto, “a sostegno del territorio: Bertoni è una candidatura divisiva, da anni gioca a squassare il territorio cremasco. Qualsiasi altra candidatura della Lega, fosse stato il sindaco di Pizzighettone, di Pandino oppure di Casalmaggiore, sarebbe stato difficile non sostenerla. Anzi, è certo che l’avremmo sostenuta”. Beretta vuole “un territorio unito nella costruzione di una provincia forte”. Bertoni invece è tra gli otto sindaci "dissidenti" usciti dall'ex Scrp, la società cremasca reti e patrimonio confluita in Consorzio.it, coi quali ha avviato un'azione legale per la liquidazione delle quote. 

 

L’interesse dei cittadini

Al tempo stesso risulta per lui “incomprensibile che Forza Italia non sia stata in grado di costringere la Lega a una candidatura diversa o a mettere in campo un suo candidato. E di candidati ce n’erano: Gianni Rossoni e altri sarebbero stati buoni candidati. Quando ci si trova davanti a situazioni di questo genere, che non hanno nulla di politico, è opportuno si faccia prevalere l’interesse dei cittadini e del loro territorio”. Sia chiaro: “Nessuno del Pd è diventato di centro destra e nessuno di centrodestra è diventato del Pd. Le diversità ci sono e rimarranno”. Con Simone Beretta anche Mino Jotta, Mauro Giroletti, Ezio Piacentini, Giovanni Gagliardi e Vittore Soldo.

 

Provincia terreno di scontro

La politica italiana vive un momento di particolare difficoltà. E le elezioni provinciali non sono certo immuni. In questi mesi sono state terreno di uno scontro piuttosto rude. Fino all’ultimo, facendo pressione sulle ‘segreterie di partito’, s’è tentato di commissariare l’amministrazione provinciale. Opzione gradita da una parte del mondo industriale cremonese con forti interessi nel mondo mediatico (che avrebbe poi trattato l’elezione di un proprio rappresentante, ovviamente cremonese) e da un noto esponente politico locale, recentemente costretto ad incassare la sconfitta del suo candidato a Crema, con la rielezione di Stefania Bonaldi. A tutto ciò bisogna aggiungere un elemento che può risultare decisivo: con l’elezione di Bertoni il centrodestra non avrebbe comunque la maggioranza in consiglio. L’ago della bilancia sarebbe Simone Beretta. E il consigliere azzurro è stato piuttosto chiaro sul programma politico.

 

Visto dal centrodestra

Per il centrodestra s’è espressa la deputata Claudia Gobbato: “Essere riusciti a presentare una candidatura unica di tutto il nostro schieramento lo ritengo un risultato importante. Abbiamo scelto un’ottima persona, un bravo sindaco al suo secondo mandato che mette al centro della sua azione politico-amministrativa l’ascolto e l’attenzione verso i nostri concittadini. Il nostro lavoro – ha concluso Gobbato - partirà dai territori, che riteniamo rivestano un ruolo strategico”.

 

Determinazione

Bertoni s’è detto “onorato per la scelta dei partiti” e ha ringraziato “per la fiducia. Da parte mia c’è tutta la disponibilità a svolgere l’incarico con determinazione e passione. Ci vorrà solo un pochino di tempo per conoscere bene tutto il territorio cremonese, ma sono convinto che con il supporto di tutti si potrà fare un lavoro importante. Applicherò le parole d’ordine che uso da quando sono sindaco: attenzione al territorio, ai cittadini e alle imprese”.

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