14-11-2012 ore 16:30 | Politica - Crema
di redazione

Tribunale di Crema, una documento per la "riviviscenza". In Aula degli Ostaggi una mozione tesa a scongiurare l'accorpamento a Cremona del Tribunale di Crema

Nel consiglio comunale in programma oggi pomeriggio alle 17.30, si discuterà della possibilità che il Comune possa scongiurare l'accorpamento a Cremona del Tribunale di Crema. In Aula degli Ostaggi approderà una mozione sottoscritta - su proposta delle minoranze - da tutti i gruppi presenti in Consiglio Comunale e promossa da Antonio Agazzi, capogruppo di Servire il cittadino.

Riorganizzazione giudiziaria
Nel documento si fa presente che "i decreti legislativi n. 155 e n. 156 del 7 Settembre 2012, relativi alla riorganizzazione della geografia giudiziaria, pur entrando in vigore il giorno seguente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, assumono efficacia un anno dopo, quindi a settembre 2013". I consiglieri di minoranza sottolineano che "i tribunali coinvolti - sia accorpandi, sia accorpanti - si trovano a vivere una condizione di attesa, gli uni in riferimento alla decisione di merito del TAR Sardegna che chiamerebbe in causa la Corte Costituzionale per le valutazioni di illegittimità dei decreti governativi, gli altri per problematiche, molto concrete, connesse con la carenza di risorse e di adeguate sedi disponibili".

L'implementazione del procedimento civile
"Il processo di aggregazione in atto - comportando inevitabili rallentamenti dell'attività giudiziaria nella sua interezza e, particolarmente, di quella delle Procure della Repubblica - costituisca elemento di innegabile criticità per i territori interessati. Valutato come anche lodevoli programmi di informatizzazione del servizio giustizia - quali, per esempio, il Digit Smart, di cui si parla localmente - appaiano indirizzati a soddisfare solo alcune e limitate esigenze, ma non si configurino come alternativa completa alla presenza in loco di tutti i servizi giudiziari che un Tribunale garantisce agli utenti e che, comunque, detti processi non risultino nè recepiti, nè autorizzati dalla legislazione vigente la quale, pur implementando l'informatizzazione del procedimento civile, ha, da tempo, omesso qualsiasi previsione in tal senso in ordine al processo penale".

Deputati e Senatori
Il dispositivo che verrà posto al voto dei consiglieri impegna il sindaco di Crema "a chiedere ai Deputati e Senatori del territorio di sostenere le iniziative in atto, in sede parlamentare, miranti all'adozione, da parte del Governo, di un provvedimento normativo correttivo dei decreti legislativi n. 155 e n. 156 del 7 Settembre 2012, al fine di dare puntuale attuazione ai contenuti dei pareri approvati dalle Commissioni Giustizia dei due rami del Parlamento, con conseguente riviviscenza degli uffici giudiziari soppressi in difformità ai citati pareri".

Le azioni di sostegno
Non solo, ma anche "a non agevolare, prima del pronunciamento della Corte Costituzionale, il percorso di accorpamento" e infine "a sollecitare i colleghi Sindaci del territorio cremasco, unitamente a quelli alla guida di tutte le città sedi di Tribunali accorpandi, a porre in essere analoghe azioni di sostegno alle iniziative parlamentari di cui sopra, trasmettendo loro il testo della mozione".

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