Periodo molto intenso per
Laura Nicolini, giocatrice della
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, e ricco di soddisfazioni. La
Final Four di Coppa Italia alzata nel cielo di
Varese, la doppia sfida in finale di
Challenge Cup e la volata della regular season, giunta al penultimo atto, hanno tenuto alta la concentrazione della formazione di
Gianni Caprara e, soprattutto, della centrale nativa di
Soresina da otto stagioni alfiere della formazione piacentina.
Il dolce calice della Coppa Italia“Aver vinto la
Coppa Italia – afferma Nicolini – è stato il frutto dell’impegno e del lavoro che svolgiamo in palestra. Sono state sensazioni ed emozioni bellissime, abbiamo dato il massimo tutte quante sia contro
Bergamo in semifinale sia contro
Villa Cortese nell’atto conclusivo per cui la soddisfazione è maggiore. Un traguardo importante che premia gli sforzi compiuti ”.
Maledetto golden setGioia leggermente smorzata dalla sconfitta in
Challenge Cup nella doppia finale contro la formazione russa della
Dinamo Krasnodar. “Sarebbe stato bello ripetersi anche in Europa – prosegue – siamo state sconfitte in casa in cinque set poi ma nonostante il successo in
Russia, il golden set ci è stato fatale. E’ stato un vero peccato perché anche ad inizio stagione questa regola assurda ci ha negato l’avventura in Coppa Cev, dopo lo scontro con le ucraine del Lutsk”. Archiviate le coppe inizia il rush finale della regular season, anteprima dei playoff scudetto.
Volata finale“La delusione di
Krasnodar, l’abbiamo assorbita subito – conclude – non c’è stato il tempo di pensare. Il successo di mercoledì con Giaveno ha rilanciato le nostre ambizioni per conquistare il secondo posto. Seconda posizione che dovremmo confermare superando Villa Cortese. Per i playoff siamo cariche: siamo consapevoli che non sarà facile per le difficoltà che comporta giocare una volta ogni tre giorni, un dispendio enorme sia energie fisiche sia mentali.
Obiettivo: la finale scudetto“I tempi di recupero sia accorciano. Siamo un gruppo unito e molto forte sotto ogni profilo, e abituato a giocare ad alti livelli e, a farsi trovare pronte negli appuntamenti che contano. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a migliorare il risultato dello scorso anno quando siamo riuscite ad arrivare sino alle semifinale. La finale scudetto è fattibile ma dovremo lottare”.
Simbolo del volley cremascoTrentaquattro anni compiuti lo scorso 23 marzo,
Laura Nicolini, veterana dei campionati nazionale e simbolo del volley cremasco, ha iniziato nel
K Volley Soresina prima di passare al
Crema Volley, dove ha disputato alcuni campionati di B1 e B2. Una promozione in B1 con
Paolo Reboani alla guida.
I trionfi a PiacenzaNel 1999 il grande salto in A2
Soliera, poi
Carpi, Lodi e Novara in A1 poi l’arrivo a
Rivergaro, alla corte di
Leo Barbieri. Nel 2007 la fusione fra Rivergaro e la
Farnesiana Volley. Le promozioni in A1 nel 2006, condita dalla Coppa Italia cadetta, e 2009, ed il premio come ‘Miglior Muro’ nel 2011.
Revisione delle regoleUn’analisi sul momento che sta coinvolgendo la pallavolo italiana: “il volley sta prendendo una brutta direzione. La crisi economica e la scarsezza di risorse stanno colpendo tante società, mi auguro che in futuro gli enti sportivi competenti possano rivedere le regole di ammissione ai campionati al fine che si evitino nuovi casi come quelli di
Crema e
Modena”.