29-04-2015 ore 21:18 | Sport - Calcio
di Francesco Jacini

Figc. Fallimento e marchi Pergo, 6 mesi di inibizione per il presidente Mario Macalli

Inibizione di 6 mesi per Mario Macalli, presidente della Lega Pro e vice presidente della Figc, per conflitto di interessi. E' questa la condanna emessa dal giudice sportivo riguardo ai casi del fallimento del Pergocrema e dei marchi legati alla società gialloblu (Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932).

 

Concessione del marchio
“Letti gli atti - si legge nel testo della sentenza - e visto il deferimento disposto dalla Procura federale in data 9 marzo 2015 nei confronti di Mario Macalli, nella sua qualità di presidente dla Lega Pro, per rispondere delle seguenti incolpazioni: violazione dell’art. 1, comma  (principi di lealtà, correttezza e probità) del C.G.S. (oggi trasfuso nell’art. 1 bis comma 1 del nuovo C.G.S.) perché nel corso della stagione sportiva 2011-2012 e delle stagioni sportive successive, allorché rivestiva la qualifica di Presidente della Lega Pro, poneva in essere le seguenti condotte:  nel febbraio 2011, registrava a suo nome, presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della CCIAA di Roma, i marchi Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932;  - nel luglio 2012, essendo stato dichiarato il fallimento della U.S. Pergocrema 1932, concedeva in uso gratuito, con potestà di revoca, al sig. Cesare Angelo Fogliazza il marchio Pergolettese 1932 e quest’ultimo per accordi interceduti con lo stesso Macalli provvedeva al cambio di denominazione della Soc. Pizzighettone ed al suo trasferimento a Crema".

 

Promozione in Lega Pro
"Nell’ottobre del 2013 - posegue il comunicato - allorché la Pergolettese 1932 è stata promossa dal campionato di Serie D in Lega Pro Seconda Divisione, provvedeva a donare il marchio U.S. Pergolettese 1932 alla stessa società in persona del suo legale rappresentante e ciò solo dopo aver appreso di essere indagato e dopo che la società di cui aveva la titolarità del marchio si era iscritta ad un Campionato organizzato dalla Lega di cui era Presidente;  il Macalli con le condotte di cui sopra di fatto ha stabilito chi dovesse svolgere l’attività calcistica nella città di Crema e con ciò venendo meno al suo ruolo di imparzialità quale Presidente della Lega Pro e Vice Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio e in conflitto di interessi per l’acquisizione di marchi  relativi e denominazioni di società sportive rimanendo a tutt’oggi titolare di tr dei quattro marchi citati".

 

Diritti televisivi
"Violazione di cui all'art. 1, comma 1 del C.G.S. perché nei mesi di aprile-maggio  2012, allorché il Macalli medesimo rivestiva la qualifica di Presidente della LegaPro, bloccava il bonifico della somma di euro 256.488,80 dovuta alla U.S. Pergocrema 1932 quale quota dei contributi derivanti dalla suddivisione dei diritti televisivi, senza che ricorresse alcuna giustificazione giuridica, con ciò aggravando la situazione di crisi finanziaria della predetta società che non ebbe la possibilità di ripianare il debito portato nel ricorso di fallimento che, quindi, veniva dichiarata fallita dal Tribunale di Crema in data 20.6.2012". Nel seguente link la sentenza completa.

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