21-12-2021 ore 19:36 | Sport - Ciclismo
di Denise Nosotti

Pianengo: amici da tutta la Lombardia al cimitero per ricordare Gian Carlo Ceruti

Gian Carlo Ceruti, presidente dal 1997 al 2005 della Federazione Ciclistica Italiana, è scomparso per Covid, nel marzo 2020 quando il virus stava mettendo in ginocchio il Cremasco. Originario di Pianengo, aveva solo 67 anni. “Ceruti - ricorda il sindaco Roberto Barbaglio - era prima di tutto un grande amico, prima che uno sportivo di spessore. Per otto anni ha guidato la federazione entrando incantato con i grandi delle due ruote: da Pantani a Bettini alle Olimpiadi. È una figura che Pianengo ha perso a causa del Covid”.

 

Davanti alla sua tomba

Ora riposa al cimitero del paese alle porte di Crema. Oggi, martedì 21 dicembre, a pochi giorni dalle festività natalizie, un gruppo di amici che ha lavorato nella federazione insieme a lui provenienti da Cremona, Mantova, Milano, Legnano, Reggio Emilia, Modena e Ravenna sono partiti, in macchina, alla volta di Pianengo per rendere omaggio a colui che ha contributo a rendere grande il ciclismo italiano. “Era da tempo che progettavano questa iniziativa - spiega il sindaco - tuttavia, per cause avverse, anche dovute alla pandemia, non è stato possibile. Fino ad oggi. Quando gli amici di Ceruti hanno sostato davanti alla sua lapide insieme al primo cittadino. È stato un momento veramente toccante. Sono stati ricordati momenti di vita comune. Sono stati messi in luce il carattere e il temperamento di Ceruti. La sua serietà e il senso di giustizia unito alla lotta per la sicurezza dei corridori”. Insieme al sindaco Barbaglio erano presenti anche l’assessore allo sport Chiara Boselli, appassionata di ciclismo e il primo cittadino di Ricengo Feruccio Romanenghi che fa parte della federazione di Cremona. Dopo il cimitero, gli amici di Ceruti hanno pranzato e hanno visitato Crema.

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