21-02-2019 ore 10:45 | Sport - Rugby
di Federico Feola

Crema Rugby, trasferta amara a Vicenza. I ragazzi di Ravazzolo sconfitti per 28-14

Per il Crema Rugby ancora una volta una partita che lascia molto amaro in bocca quella giocata domenica sul campo del Valchiampo Vicenza. Una sconfitta per 28-14 maturata alla fine di una partita che ha visto i cremaschi capaci di tutto, nel bene e nel male. Domenica prossima il campionato di Serie C è fermo per la concomitanza con il 6 Nazioni; il 3 marzo i ragazzi di mister Ravazzolo saranno saranno impegnati a Desenzano in una partita da vincere assolutamente per continuare a coltivare le speranze di salvezza.

La partita
Dopo avere schiacciato i veneti nei loro 22 metri per i primi 20 minuti della partita, due evidenti errori della retroguardia cremasca hanno di fatto regalato le due mete del 14-0 che hanno caratterizzato il primo tempo. I neroverdi sono stati bravi a non tracollare, ma per i troppi errori commessi non sono riusciti a concretizzare le loro azioni in punti. Al 12° della ripresa con il risultato fissato sul 21-0 difficilmente qualcuno avrebbe scommesso sul fatto che i cremaschi avrebbero potuto impensierire i locali nella seconda frazione di gioco.

La risposta dei cremaschi
I ragazzi in maglia nero verde invece hanno dimostrato di crederci giocando con maggior convinzione ed intensità, ed al minuto 20° del secondo tempo è stato Paolo Crotti a segnare da ala chiusa finalizzando un’azione partita da touche e il piede di Manclossi ha accorciato le distanze portando il risultato sul 21- 7. È stato il momento migliore dei cremaschi che sono stati capaci di chiudere gli avversari nella loro metà campo attaccando a spron battuto per l’intero ultimo quarto di partita. Probabilmente è mancata la lucidità per riavvicinarsi ai padroni di casa capaci di sfruttare ogni occasione avuta segnando anche la quarta meta bonus. I ragazzi di Ravazzolo hanno invece continuato a cercare la meta, fallita solo per piccolissimi errori e per la bravura della retroguardia del Vicenza, riuscendo finalmente a concretizzare la mole di gioco espressa con Carrera che al 35° realizzava una meta di pregevole fattura trasformata ancora da Manclossi portando il punteggio sul 28 -14 definitivo.

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