14-03-2019 ore 18:24 | Sport - Calcio
di Tiziano Guerini

Pergo. Intervista al presidente Marinelli: "se vinciamo il campionato andiamo in Serie C"

Massimiliano Marinelli, imprenditore e direttore generale Tec-Mar, sta vivendo da presidente della Pergolettese un anno importante per i risultati che la sua società di calcio sta ottenendo e che l'hanno portata, a otto partite dal termine, a guidare la classifica del campionato di serie D nel difficile girone lombardo-emiliano.

Il Pergo sta giocando un campionato eccezionale, che può solo diventare favoloso con una promozione fra i professionisti in serie C, forse inattesa all'inizio della stagione. Cos'è accaduto di inaspettato o di imprevedibile per questo successo?
"Certamente quando in estate ci è toccato, inaspettato, il girone lombardo-emiliano con Modena e Reggio, anche le migliori aspettative non potevano realisticamente immaginare un ruolo da primo posto per la Pergolettese. Le prime partite della squadra non brillantissime confermavano tale previsione. Poi è accaduto l'imprevisto con il cambio dell'allenatore: senza nulla togliere a Del Prato con cui si era cominciato, l'arrivo sulla panchina di Matteo Contini ha cambiato in meglio la squadra. Esperto per gli importanti trascorsi da calciatore, conoscitore dell'ambiente per aver giocato un anno da noi, Contini ha saputo dare una nuova fiducia in se stessi ai giocatori, con allenamenti intensi e le prime vittorie la mentalità vincente della squadra è aumentata come l'autostima. Da qui una serie di vittorie che ci hanno portato al primo posto".

In questa stagione qualche giovane è esploso per maturità e capacità: alcuni degli under sono gia' giocatori di categoria superiore che ci vada o no il Pergo?
"Sicuramente: dovessimo andare in C potremmo certamente contare su di loro. Diciamo però che sono stati più che una sorpresa una conferma che ci aspettavamo”.

A questo punto della stagione, con la squadra in testa al campionato con tre punti di vantaggio sul Modena, bisogna provarci fino alla fine. Quali i maggiori ostacoli ancora da affrontare?
"Tutte le otto partite ancora da giocare saranno difficili; forse addirittura sono da temere di più quelle contro le squadre di bassa classifica che il derby col Crema, o la sfida diretta contro il Modena. Spesso le motivazioni fanno la differenza ed è con le squadre ritenute deboli che si corrono i rischi maggiori di rilassatezza".

Quali i meriti dei dirigenti della Società, oltre a quelli evidenti dell'allenatore e della squadra?
"Il merito maggiore dei dirigenti, oltre la competenza, sta nel fatto che ciascuno assolve bene e solo i propri compiti, dall'amministratore delegato, al direttore sportivo, al presidente e a tutti quanti hanno responsabilità precise. Sul futuro abbiamo idee chiare: se vinciamo il campionato andiamo in C, se malauguratamente ci toccheranno solo i playoff, vorrà dire che ci proveremo la prossima stagione ripartendo dalla D senza aspettare improponibili sorteggi o ripescaggi".

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