I lupi incontrano le pantere, un intreccio del mondo animale, stile
‘Libro della giungla’, ma assolutamente reale. Un'inedita sfida scudetto fra
Piacenza e
Conegliano Veneto, seconda contro quinta della regular season, con i favori del pronostico tutti a favore delle emiliane, dove militano l’ex
Icos Crema,
Manuela Secolo ed il centro di
Soresina,
Laura Nicolini, dopo l'uscita di scena di
Busto Arsizio, campione in carica.
Sfida inedita per il titoloMa
Conegliano Veneto, rinata come Imoco dopo il fallimento della Spes nel 2012, si è dimostrata squadra tignosa, con un cuore pazzesco, giunta all'atto conclusivo dopo aver mandato a casa
Villa Cortese e, soprattutto,
Busto Arsizio, annichilendo le bianco rosse con una serie perfetta. Anche
Piacenza ha dovuto sudare sette camicie prima di poter entrare nella storia conquistando il suo primo scudetto, incidendo il proprio nome nell'albo d'oro; quattro partite, una più bella dell'altra, con le prime tre in fotocopia, chiuse al tie-break dopo che Conegliano era avanti 2-0. Non meritava di perdere 3-0 l'
Imoco, più forte della sfortuna, con l'infortunio della punta di diamante
Nikolova in gara 3, in grado di espugnare il fortino del
PalaBanca, imbattuto da gennaio.
Splendico scenarioEd una cornice di pubblico da brividi, fantastica, degna di una finale scudetto; due tifoserie coloratissime, festanti e correttissime, pronte ad applaudire l'avversaria, ma soprattutto ad incitare le proprie beniamine; uno spettacolo i 5800 spettatori assiepati sulle tribune del
PalaVerde di Villorba, ex tana delle mitiche
Benetton e
Sisley Treviso, tinto di giallo blu per spingere la squadra di casa nell'impresa di prolungare la serie a gara 5, con lo sfondo dei
‘Pink Wolf’, giunti da Piacenza con due pullman per festeggiare.
Storica doppiettaTroppo superiore, però,
Piacenza, in grado di mettere a segno la doppietta
Coppa Italia-Scudetto (e
Challenge Cup sfiorata, ndr), eliminando una ad una le avversarie incontrate sul proprio cammino. E troppo esperto coach
Gianni Caprara, vent'anni in più del collega
Mauro Gaspari, che ha mosso le sue pedine giallo blu sul rettangolo, in modo quasi perfetto, mettendo in difficoltà più di una volta lo squadrone di
Piacenza.
Scudetto bis con la squadra maschile?E adesso la città di Piacenza sogna il bis scudetto, impresa mai riuscita a nessuno, quella di portare la squadra maschile e femminile, al tricolore nella stessa stagione; stasera la Copra di coach Luca Monti, ex allenatore della Reima Crema, sfiderà la corazzata Trento, per una gara 5 che si preannuncia spettacolare.
“Pensavamo solo a giocare”Gioia incontenibile a fine partita in campo, invaso letteralmente dai tifosi, per festeggiare con i propri eroi;
Manuela Leggeri, capitano della Rebecchi, è al settimo cielo, per il successo: “Ho capito che avremmo vinto lo scudetto, quando è caduta l'ultima palla. Ci eravamo dette fin dall'inizio di non pensare al risultato, ma di giocare a pallavolo palla su palla.
E' stata una stagione super fantastica, perché alla mia età giocarsi tre finali, di cui due vinte, non capita tutti i giorni”.
“Tranquillità e serenità, la ricetta vincente”“Sono molto contenta e fortunata di far parte di questa squadra e felicissima di aver coronato un sogno, mio, delle mie compagne e di tutto il pubblico che ci ha seguito anche in Russia. Un grazie a tutti, davvero. Il segreto della nostra vittoria è stato aver preso consapevolezza di quelle che erano le nostre potenzialità e dove potevamo arrivare; da quando è arrivato Gianni (Caprara, ndr), c'è stata più tranquillità e serenità, proprio perché sapevamo quello che potevamo fare. Io dico sempre che le parole servono, ma sono i fatti che contano”.
“Conclusione di una stagione esaltante”Arrivata a gennaio da ChieriTorino, la centrale
Martina Guiggi si è rivelata un'addizione importante nello scacchiera di Piacenza. Per la centrale, quarto scudetto italiano: “In questa gara4 abbiamo giocato con consapevolezza, partendo con una marcia in più rispetto alle altre partite, mettendo in campo più attenzione e più cattiveria. E' stata una stagione da incoronare, abbiamo lavorato durissimamente, soprattutto negli ultimi tre mesi, fatti ad alto livello. Credo sia stata la giusta conclusione di una stagione esaltante. Una dedica per lo scudetto? Sarò un po' ironica, ma vorrei farla a tutti quelli che a Torino non hanno creduto in me”.
Spazio alla nazionaleSi è conclusa la stagione agonistica con il meritato trionfo di
Piacenza, entrata di diritto nella storia del volley italiano, ora spazio alla nazionale del nuovo tecnico
Marco Mencarelli che si svolgeranno a settembre in
Germania e
Svizzera.
Fra passato e futuroUna stagione che comunque passerà alla storia, in maniera negativa, per i fallimenti in corsa di
Crema e
Modena e delle difficoltà economiche di molte società affiliate alla
Lega Volley Femminile. Prima vittima è stata
Villa Cortese che ha annunciato la cessione del titolo alla neonata
LJ Volley Modena, ripartendo dalla B1. Sicuramente qualcosa dovrà cambiare in futuro.