Alla vigilia si prospettava il nuovo primato per la Maratonina Città di Crema e la diciannovesima edizione della mezza maratona lombarda non ha tradito le attese. Il kenyano Raymond Cheruiyot ha abbassato il record a 1h02’24” dando vita a un appassionante confronto con il connazionale Simon Mwangi Waithira che aveva stabilito il precedente limite vincendo lo scorso anno. Cheruiyot è rimasto sopra una quarantina di secondi rispetto al suo personal best stabilito con la piazza d’onore a Cremona sempre quest’anno, ma porta a casa un successo prestigioso, battendo il connazionale di 7”.
Bottarelli prima tra le donne
Terzo gradino del podio ancora kenyano, grazie a Stephen Mwangi Njeri in 1h05’42”, ma fra gli italiani c’era curiosità per la rivincita fra Michele Palamini (GA Vertovese) e Pietro Sonzogni (Atl.Valle Brembana) primo e secondo nel 2022. Ancora una volta è stato Palamini a prevalere, finendo quarto in 1h06’58” davanti al rivale battuto per 2”. Grandissima prestazione fra le donne per Sara Bottarelli (Free-Zone) che a 35 anni abbassa il suo primato personale a 1h11’09” siglando una delle migliori prestazioni italiane di sempre. Nettamente battuta la rivale del Cus Parma Giulia Vettor, seconda in 1h16’16”, terza Giulia Cappelli (Go Running) in 1h17’56”.

Gli altri risultati
Ben 776 gli arrivati sulla mezza mentre nella 10 km, anche questa inserita nel calendario nazionale Fidal, sono stati 420, ma a questi vanno aggiunti gli 870 della Maria Ten, la sua versione non competitiva dove si sono distinti due atleti della Nuova Virtus Crema, entrambi quindicenni: per la categoria maschile Riccardo Lucini, mentre per quella femminile Sofia Sbernini . Qui la vittoria è andata ad Alessandro Pasquinucci (La Fratellanza 1874) che in 30’59” ha lasciato a 11” Davide Bolzoni (Cus Parma), terzo Stefano Mandile (Atl.Lecco-Colombo Costr.) a 53”. A Diana Gusmini (Bracco Atl.) la gara femminile in 36’31”, a precedere di 1’11” Cristina Cotelli (Atl.Paratico) e di 2’58” Nives Carobbio (Atl.Paratico). La gara era intitolata alla memoria di Marianna Rota.
La soddisfazione degli organizzatori
La prova cremasca si è confermata così una delle mezze maratone di riferimento del calendario autunnale, non soffrendo minimamente per le tante concomitanze anche nella stessa Lombardia. “Un grazie speciale – spiegano gli organizzatori della Bike & Run - va a chi ha sostenuto il nostro sforzo, a cominciare dall’amministrazione comunale di Crema oltre a quella di Capergnanica, Ripalta Cremasca e Credera Rubbiano toccati dal percorso, senza dimenticare la Provincia di Cremona, in Panathlon Club Crema e il Rotary Cremasco”. Ora fari puntati sul 2026, anno del ventennale.