02-01-2019 ore 13:02 | Sport - Calcio
di Tiziano Guerini

Ac Crema, intervista al presidente Zucchi. Il giudizio sulla squadra e le aspettative

La serie D cui partecipano entrambe le squadre cremasche, è arrivata alla fine del girone d'andata: una tappa importante del campionato, l'occasione per un primo provvisorio bilancio. Ne abbiamo parlato con Enrico Zucchi presidente dell' AC Crema 1908.

Qual è il giudizio per la squadra nerobianca a metà campionato?
"Sono abbastanza soddisfatto della mentalità vincente acquisita dal gruppo specie in queste ultime partite. Devo però subito aggiungere che l'obiettivo minimo del Crema è quello di disputare alla fine del campionato le partite dei playoff, e con gli attuali 26 punti e il 7° posto in classifica ancora non ci siamo".

A metà del girone d'andata avete affrontato il cambio dell'allenatore da Bressan a Stankevicius: quali i motivi?
"Obiettivamente avevamo chiesto troppo a Massimiliano Bressan sul piano del suo impegno di vita, data la sua volontà di mantenere, oltre al ruolo di allenatore, contemporaneamente anche il suo posto di lavoro. Ci siamo accorti di questo ed era doveroso prenderne atto. La nostra stima nei confronti di Bressan è rimasta comunque immutata tanto che recentemente gli abbiamo affidato la squadra Juniores. Quanto a Stankevicius ce lo siamo fortunatamente trovato in casa e a lui il nuovo ruolo è piaciuto. Non nascondo che si è trattato di una scommessa che comporta qualche rischio ma che però fino ad ora si è dimostrata vincente".

Negli ultimi sviluppi della rosa dei giocatori, ci sono state più cessioni che acquisti. Va bene così?
"Sono sempre stato contrario ad avere una panchina troppo lunga: per diversi motivi. In particolare è sempre necessario contemperare ciò che si vorrebbe con quanto è realisticamente possibile fare. I nuovi arrivati sono però elementi di assoluta qualità".

Col senno del poi c'è qualcosa che non rifareste o che fareste in modo diverso?
"Una cosa veramente c'è, ed è una cosa pesante e non ancora del tutto conclusa. Mi riferisco al serio tentativo che avevamo posto in atto la scorsa estate per acquisire i diritti a partecipare al campionato di serie C del Pro Piacenza. Avevamo già concluso i preliminari sia con la società piacentina sia con la Federazione, quando all'ultimo minuto il presidente di allora cambiò idea, e il giorno dopo preferì improvvisamente , e ora posso dire anche "improvvidamente" in quanto il Pro Piacenza è attualmente in fase di disarmo sportivo se non di totale fallimento, non corrispondere agli impegni presi con noi e cedere la Società ad altri. Per quanto ci riguarda i nostri avvocati sono ancora impegnati per una azione di rivalsa nei confronti del Pro Piacenza per gli impegni economici che avevamo già affrontato al riguardo".

Questo è il momento degli auguri per il nuovo anno…
"Rivolgo volentieri gli auguri di buon anno ai tifosi e alla città, però in questo momento, per i recenti gravi fatti di violenza fra presunte tifoserie a Milano, devo condannare ogni episodio del genere che purtroppo spesso si ripete dentro e fuori gli stadi, e non solo quelli della massima serie. Auspico la più forte determinazione di tutti gli enti proposti alla sicurezza perché, dove non arrivi l'educazione, arrivi la giusta repressione ".

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