31-12-2017 ore 18:12 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Fatto di ambiente. Sorpresa nel Cremasco: tra gli ibis spunta un magnifico mignattaio

Giusto l’ultimo giorno dell’anno e confuso fra un piccolo gruppo di ibis, una presenza insolita attira l’attenzione. Un bellissimo esemplare di Mignattaio (Plegadis falcinellus) si fa notare e incanta per il particolarissimo piumaggio: per lo più nerastro ma con ampie sfumature cromatiche bluastro rossicce, quasi metalliche.

 

Cambiamenti climatici

Specie decisamente insolita per il cremasco, soprattutto per il periodo invernale, non molto congeniale a questa specie che solitamente abita aree più temperate. Ormai i cambiamenti climatici in corso ci stanno, anno dopo anno, sorprendendo sempre più. E anche presenze ornitologiche insolite fino a ieri, oggi non lo sono più.


Terreno umido ed erboso

Caratteristica principale del mignattaio è il lungo e sottile becco molto simile a quello degli ibis con i quali, nelle campagne allagate del cremasco, divide l’areale di alimentazione aggregandosi e seguendoli nelle loro ricerca di cibo. Dal corpo più piccolo e più graziato si muove sul terreno erboso e umido con estrema eleganza. Sicuramente una novità assoluta nel panorama ornitologico della nostra terra e chissà fino a quando potrà rimanere tra noi prima che la migrazione non lo porti in altri luoghi.

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