L’Ats Val Padana sta intervenendo in modo deciso per sensibilizzare i padroni di cani e di animali da compagnia in genere, contro il rischio di incorrere in esche avvelenate. Prosegue infatti la la serie di video dedicati alla gestione degli animali d'affezione. Come precisano i veterinari di Ats: “una possibile esca avvelenata non va buttata, va conservata per essere fatta analizzare gratuitamente grazie al servizio promosso dal ministero della salute”.
‘Portare subito l’animale dal veterinario’
“Se il cane manifesta dei sintomi, la prima cosa da fare è portarlo da un veterinario. L’esca può essere consegnata al veterinario o ai servizi veterinari di Ats, che procederanno a farla analizzare nei laboratori dell’istituto zooprofilattico. L’iniziativa di sensibilizzazione è realizzata con la collaborazione del dipartimento veterinario e sicurezza degli alimenti di origine animale, patrocinata dagli ordini veterinari di Cremona e di Mantova, rivolta a promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto verso gli animali da compagnia”.
‘Ogni minuto è prezioso’
È bene considerare che ci sono anche altri elementi che potrebbero fare male al proprio animale da compagnia a partire dalle piante. Quelle nocive sono: stella di Natale, oleandro, agrifoglio, giglio, aloe vera e oleandro, oltre a veleni topicidi. Ogni cittadino ha il compito di segnalare alle autorità casi sospetti in caso di ritrovamento di carcasse di animali. Ogni intossicazione è un’emergenza e ogni minuto è prezioso.