31-01-2026 ore 20:41 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Milano Cortina 2026, in visita all'ospedale di Sondalo: l'inaugurazione con Guido Bertolaso

È stato inaugurato ieri alla presenza dell’assessore al welfare di regione Lombardia Guido Bertolaso e del direttore della direzione generale welfare regionale, Mario Melazzini il nuovo assetto del pronto soccorso dell’ospedale Morelli di Sondalo in Valtellina in vista dei prossimi giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Il presidio montano di Sondalo è, insieme all’ospedale di Milano Niguarda, ospedale olimpico di riferimento. Negli ultimi mesi è stato interessato da un intervento di adeguamento e potenziamento programmato dall’Asst Valtellina e Alto Lario per un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro, finanziato da regione Lombardia. La prima fase dei lavori, già completata e collaudata, ha consentito l’attivazione di tre posti di Osservazione breve intensiva con sale visita dedicate, triage, camera calda e percorsi separati per atleti e delegazioni olimpiche. Il pronto soccorso è pienamente operativo dal 27 gennaio, con le prime prese in carico dei pazienti. Ed ancora una risonanza apparecchiatura di ultima generazione che si avvale dell'intelligenza artificiale per diagnosi più accurate e minore esposizione dei pazienti alle radiazioni. già attiva da dicembre scorso.

 

Tutti gli interventi

Gli interventi hanno interessato la realizzazione di un accesso dedicato al pronto soccorso per atleti e componenti della family olimpica, nuovi spazi per visite e piccoli interventi, dotati di ecografia e radiografia mobile, una nuova postazione di triage, percorsi dedicati e aree di supporto per i familiari, oltre al completo rifacimento degli impianti elettrici e all’installazione di sistemi di climatizzazione, ventilazione e controllo dell’umidità. La seconda fase dei lavori, costituirà una legacy olimpica e porterà al completo ammodernamento del pronto soccorso, con la riorganizzazione dei percorsi di emergenza-urgenza e l’adeguamento strutturale e impiantistico dell’intera area. Gli interventi infrastrutturali per l’ospedale di Sondalo valgono oltre 3.9 milioni di euro.

 

 

'Un grande onore'

Abbiamo potuto visitare i nuovi spazi in anteprima, grazie ad una trasferta dedicata. “Insieme all'ospedale olimpico di Milano Niguarda e ai due policlinici olimpici di Bormio e Livigno, guidati da nostri professionisti, ci prenderemo cura degli atleti e della family olimpica durante tutto il periodo di Milano Cortina 2026. Per la nostra azienda è un grande onore, ma anche una grandissima opportunità. Non solo perché, con fondi dedicati, ha reso possibile un rinnovamento delle strutture e delle dotazioni tecnologiche, ma anche per il coinvolgimento attivo del nostro personale nella realizzazione di questa importante iniziativa”. A raccontarlo è Ida Ramponi, attuale direttore generale dell'Asst Valtellina e Alto Lario, che include, oltre al presidio montano di Sondalo, anche quello cittadino di Sondrio. Per Crema Ramponi è una vecchia conoscenza: è stata direttore generale nella nostra Asst dal 2021 al 2023.


 

Innovazione

“Tutta l'Asst Valtellina e Alto Lario, nei diversi presidi, è coinvolta per la buona riuscita di Milano Cortina 2026. Del grande lavoro di riorganizzazione dei percorsi assistenziali che è stato realizzato, devo ringraziare il direttore sanitario Anna Maria Maestroni, così come un grande grazie va a tutti gli uffici amministrativi, coordinati da Paola Palotti”. I lavori strutturali per i nuovi locali del pronto soccorso olimpico “sono stati realizzati in tempi record: da settembre ad oggi le aziende non si sono mai fermate. È stata rifatta tutta la cartellonistica multilingue per accogliere al meglio persone di ogni nazionalità, è stata migliorata la connettività con il 5G ed è pronta una struttura che renderà possibile il teleconsulto e la televisita con gli specialisti dell'ospedale Niguarda”.

 

Telemedicina, un banco di prova

Tutto merito delle Olimpiadi e dei relativi fondi messi a disposizione? “No, in questa area, in particolare nella Valchiavenna, la telemedicina è stata sviluppata in tempi non sospetti grazie alla sensibilità di alcuni medici di base e al proficuo rapporto con gli specialisti ospedalieri. Sicuramente poterla impiegare per un evento di portata internazionale è importante: potrà essere un banco di prova per far comprendere l'utilità di questo strumento, che resta un ausilio, un mezzo complementare, alla presa in carico in presenza”. In occasione dell'evento olimpico “si realizzerà presso il nostro presidio una vera e propria contaminazione positiva di saperi. Non solo giungeranno in loco alcuni dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari, reclutati dal comitato olimpico, ma ci raggiungeranno stabilmente specialisti del trauma team di Milano Niguarda, che, siamo certi, sapranno mettere a disposizione dei nostri operatori la loro expertise. Sarà un'occasione di arricchimento reciproco”.

 

 

Miglioramento continuo

Sondalo resta ovviamente l'ospedale olimpico di riferimento per i due policlinici olimpici di Bormio e Livigno, dove viene assicurata una presa in carico di primo livello. Per il trattamento dell'infarto miocardico acuto e altre patologie tempo dipendenti il presidio di Sondalo lavorerà in stretta relazione con Sondrio. In struttura è previsto l'arrivo di cardiologi e neurologi dedicati alla presa in carico dell'utenza olimpica. “In pronto soccorso – spiega il coordinatore Massimo Merola – è previsto un accesso dedicato. All'arrivo in ambulanza il paziente olimpico viene accolto in camera calda e, dopo una prima stabilizzazione ed il triage, in base alla gravità viene valutato o nella shock room o nei nuovi spazi ambulatoriali previsti. È stata attivata una risonanza magnetica dedicata per realizzare esami diagnostici in tempi ridotti. Se necessario, può essere attivato il teleconsulto con Niguarda o valutato il trasferimento in altro presidio”. Come spiega il direttore sanitario Maestroni, anche a Sondalo “sono stati riadattati all'evento olimpico, in un'ottica di miglioramento della presa in carico, tutti i percorsi assistenziali. L'obiettivo è prenderci cura al meglio in una sanità pubblica che punta al miglioramento continuo”.

 


 

A Bormio

A Bormio è stato presentato il nuovo policlinico olimpico, realizzato con moduli removibili secondo le indicazioni del Comitato olimpico internazionale. La struttura è un poliambulatorio di circa 550 metri quadrati, dotato anche di area di degenza, a supporto delle attività sanitarie durante i giochi. Contestualmente, l’ex Rsa Villa del Sorriso è stata oggetto di interventi di ristrutturazione che hanno consentito di ricavare 27 camere utilizzabili come foresteria. Al termine dell’evento olimpico, il policlinico verrà smontato e i moduli resteranno nella disponibilità di regione Lombardia per la gestione di emergenze sanitarie future. L’area oggi occupata dalla struttura consentirà inoltre la realizzazione di parcheggi pubblici, a beneficio del territorio. Complessivamente, i costi relativi agli interventi sul territorio di Bormio ammontano a oltre 4.2 milioni di euro.

 

A Livigno

A Livigno sono stati presentati i nuovi servizi ad alta specializzazione all’interno della casa della sanità, completamente ristrutturata. Tra gli interventi principali: nuova diagnostica radiologica al piano -2 con risonanza magnetica, Tac e tavolo per radiografie; realizzazione di due nuovi montalettighe e di un tunnel di collegamento tra elisuperficie ed edificio; ristrutturazione del primo piano, ora sede dell’area ambulatoriale del policlinico olimpico; nuova struttura al piano terra per l’area emergenza del policlinico olimpico. Completano il sistema la realizzazione di una foresteria con cinque appartamenti in località San Rocco, una foresteria a Trepalle con nove appartamenti, e la nuova elisuperficie olimpica con hangar e base operativa. I costi totali ammontano a 12 milioni di euro.

 

Pretesto strategico

“Le Olimpiadi – ha dichiarato l’assessore regionale al welfare Guido Bertolaso – sono state utilizzate come un vero e proprio pretesto strategico per potenziare e innovare radicalmente il livello dell’assistenza sanitaria nel territorio valtellinese. Tutto ciò che è stato realizzato per i giochi, inclusi i moduli e le infrastrutture a Sondalo e Livigno, non sarà una struttura temporanea: l’intero apparato resterà a disposizione della cittadinanza, della valle e dei turisti negli anni a venire. Ed è un altro esempio concreto della sanità pubblica che funziona. Il cuore di questa trasformazione è rappresentato da un team sanitario di eccellenza composto da tecnici, infermieri e medici provenienti in gran parte dall’ospedale Niguarda grazie anche a una profonda sinergia tra le direzioni strategiche dello stesso Niguarda, della Asst della Valtellina e dell’Ats, con la collaborazione attiva dei direttori generali Ramponi e Fumagalli”.

 

Il ruolo di Areu

Anche l'Agenzia regionale di emergenza urgenza (Areu) svolge un ruolo centrale: ha potenziato la risposta all’emergenza extraospedaliera e curato la formazione di medici, infermieri e soccorritori impegnati sulle piste di Livigno e Bormio, nelle sedi delle competizioni sul ghiaccio e nei grandi impianti urbani. Come ha ricordato il direttore generale Massimo Lombardo: “Areu è una rete costituita non solo dalle oltre duemila persone che operano direttamente per l’agenzia, sui mezzi di soccorso avanzati, sugli elicotteri, nelle basi e nelle centrali operative, dalle migliaia di professionisti delle Asst e degli Ircss, ma anche dai 25 mila volontari appartenenti alle principali organizzazioni di volontariato. Operiamo come un nodo di connessione tra il cittadino e il sistema sanitario regionale: accompagniamo i pazienti dall’emergenza al pronto soccorso, dagli hub agli spoke, avendo il privilegio di entrare nelle case delle persone quando stanno male. Questa rete rappresenta il cuore del nostro lavoro e lo sarà anche durante l’esperienza olimpica”.