30-11-2020 ore 20:37 | Rubriche - Medicina e salute
di Andrea Galvani

Asst Crema. Cardiologia: nulla è lasciato al caso, dall'urgenza ai ricoveri programmati

La cardiologia è senza dubbio tra i reparti più complessi da gestire in tempo di emergenza sanitaria. Come spiega il primario, Maurizio Landolina, “richiede un grande sforzo ma consente di garantire la massima sicurezza possibile ai pazienti e al personale”. Per mantenere un saldo rapporto di fiducia con le istituzioni sanitarie (quindi affidarsi alle loro cure) è di fondamentale importanza che le persone conoscano gli sforzi che vengono effettuati quotidianamente all’ospedale Maggiore.

 

L’arrivo all’ospedale

Vediamo quali sono le procedure. I pazienti che arrivano al pronto soccorso “con una patologia cardiovascolare senza carattere di urgenza” effettuano un tampone molecolare. L’accesso al reparto avviene solo in caso di esito negativo. “Chi giunge in 118 con sindrome coronarica acuta o con infarto miocardico non può aspettare e viene portato direttamente nella sala di emodinamica e quindi in unità coronarica, una struttura a box singoli. Vengono considerati sospetti Covid fino all’esecuzione del tampone” e trattati in assoluta sicurezza. Essendo centro hub per tutta la zona, può verificarsi che “arrivi un secondo paziente con la necessità di effettuare la coronarografia e l’angioplastica d’urgenza”. In questo caso si utilizza “una sala con le medesime potenzialità: una sala gemella, in elettrofisiologia, finché non si è provveduto a sanificare l’emodinamica”. Come sottolinea il primario Landolina “in questo modo siamo in grado di trattare tutti i pazienti in assoluta sicurezza”. A ciclo continuo. Mantenendo le sale sempre pulite e pronte.

 

Ricoveri programmati

Veniamo al caso estremo: un paziente con infarto in corso e positività al Covid19. In questo caso “il paziente viene mantenuto in isolamento in unità coronarica fino alla dimissione”. Separato dagli altri, senza possibilità di contatti. Il reparto di cardiologia effettua anche “ricoveri programmati di pazienti con patologie che non possono essere rimandate nel tempo”. Per loro è stato studiato “uno screening pre ricovero, con un tampone molecolare e una lastra del torace”. Accedono al reparto al termine degli accertamenti e ovviamente “solo se gli esiti sono negativi”.

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