30-10-2025 ore 17:14 | Rubriche - Medicina e salute
di Paola Manca

Asst Crema, il blocco operatorio si popola di nuova strumentazione grazie alla Popolare

L'Asst di Crema può di nuovo contare su un blocco operatorio d'avanguardia. Con l'ufficializzazione della donazione di un ecotomografo intraoperatorio e di un ventilatore per anestesia completo di monitoraggio continua il progetto di rinnovamento della dotazione tecnologica, voluto dalla direzione strategica guidata da Alessandro Cominelli, del valore complessivo di oltre un milione di euro. Grazie all'importante sostegno del Banco Bpm e dell'Associazione Popolare Crema per il territorio, l'ospedale di Crema può ora disporre di apparecchiature che garantiscono cure sicure e di migliore qualità, consentendo l'introduzione di metodologie chirurgiche innovative e l'implementazione di best pratice diffuse nella comunità scientifica e medica. Alla conferenza stampa di ufficializzazione erano presenti il direttore generale dell'Asst di Crema, Alessandro Cominelli, il direttore amministrativo Giuseppe Ferrari, il direttore di chirurgia generale Marco Monti, quello di anestesia e rianimazione Guido Merli, il presidente dell'associazione Popolare Crema per il territorio Giorgio Olmo, il responsabile d'area Cremona Mantova Stefano Tegoni, quello di filiale Valerio Suppa, il primario emerito Luciano Gandola ed il presidente dell'Area omogenea Gianni Rossoni.

 

Collaborazione e coesione territoriale

Il direttore generale ha voluto rinnovare i ringraziamenti alla realtà presieduta da Giorgio Olmo per “la significativa prova di generosità. È un segnale forte di come la collaborazione tra la sanità pubblica e le realtà associative del territorio sia fondamentale per il benessere della nostra comunità”. Olmo, dal canto suo, ha assicurato l'intenzione dell'associazione di continuare a sostenere l'Azienda socio territoriale di Crema. “Crediamo profondamente nel valore di una sanità vicina ai cittadini capace di garantire cure di qualità. Il nostro territorio merita attenzione e investimenti, e continueremo a essere al fianco dell’ospedale per rafforzare questo legame di reciproco sostegno”. Per il presidente dell'area omogenea Gianni Rossoni: “un ospedale moderno, efficiente e dotato delle migliori apparecchiature è fondamentale per garantire risposte rapide e adeguate ai bisogni della comunità. Questa iniziativa è anche un segnale forte di coesione territoriale: dimostra che, quando istituzioni e società civile collaborano, il territorio sa prendersi cura di sé stesso, costruendo un futuro di innovazione e prossimità per la sanità cremasca”.

 

Tecnica non invasiva

L'ecotomografo intraoperatorio, del valore di oltre 36 mila euro, consente di distinguere rapidamente e con precisione cisti, adenomi, liquido infiammatorio, degenerazione di tessuti o masse tumorali, mappando in tempo reale l'area di interesse. Come ha evidenziato il direttore della chirurgia generale Marco Monti: “il valore aggiunto di questa piattaforma ecografica multidisciplinare risiede nell'applicazione intraoperatoria. Questa tecnologia, infatti, garantisce una maggiore precisione chirurgica, poiché l'elevata qualità e risoluzione delle immagini in profondità agevola l'esecuzione di procedure complesse. È una tecnica non invasiva che contribuisce alla riduzione delle complicanze. Fornisce informazioni immediate che ci consentono di prendere decisioni in tempo reale e di adattare la strategia chirurgica durante l'intervento, con una conseguente riduzione dei tempi operatori e benefici diretti per il paziente”.

 

Più sicurezza nelle cure

Il ventilatore per anestesia completo di monitoraggio, del valore di oltre 48 mila euro, è il supporto principale per fornire ossigenazione, ventilazione e somministrazione di anestetici volatili in sala operatoria. Secondo il direttore di anestesia e rianimazione Guido Merli, quello donato “rappresenta un punto di svolta strategico. Il nuovo sistema di anestesia ci consente di innalzare il livello di assistenza, grazie alla ventilazione polmonare ad alte prestazioni e al monitoraggio avanzato dei parametri vitali (in tutte le fasi anche pre e post operatorie ndr) . Sul piano qualitativo, possiamo offrire cure intraoperatorie più efficaci e sicure, riducendo al contempo tempi e costi ospedalieri. Il controllo in tempo reale della profondità dell’anestesia e l’impiego di tecniche sofisticate migliorano la gestione del rischio clinico”.