30-03-2026 ore 11:58 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Autismo, Asst Crema incontra la cittadinanza per 'coltivare inclusione e consapevolezza'

Un punto informativo dedicato alla cittadinanza per alimentare cultura inclusiva e l'occasione per incontrare le equipe della neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza e del centro psicosociale, che si occupano di bambini, giovani ed adulti autistici. È quanto propone l'Asst di Crema in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, che ricorre il prossimo 2 aprile. Appuntamento presso la casa di comunità di Crema dalle ore 9 alle ore 13. Gli operatori saranno disponibili anche per offrire consulenze gratuite. Come spiega il direttore sociosanitario Valentina Brunelli: “ è una giornata pensata per tutti: cittadini, famiglie, volontari e chiunque voglia informarsi, confrontarsi e trovare risposte. Parlare di disturbi dello spettro autistico è fondamentale per promuovere la consapevolezza, l'accettazione e l'inclusione sociale, smantellando stereotipi e pregiudizi. Per costruire una società più equa e capace di valorizzare la neurodiversità”.

 

Presa in carico integrata e completa

Asst offre una presa in carico completa, grazie all'apporto di due equipe integrate, dall'infanzia all'età adulta, con particolare attenzione a garantire continuità nella delicata fase della transizione dalla minor età alla maggior età. A Crema è stato anche attivato un progetto, che ha ormai concluso la fase sperimentale, in grado di assicurare un lavoro di rete tra i servizi sanitari e sociosanitari, la persona autistica e la sua famiglia, le realtà scolastiche e associative che rientrano nel contesto d'appartenenza, al fine di dare concreta attuazione al progetto di vita di ciascuno. Al momento le persone autistiche in carico presso i servizi di Asst Crema sono 378 minori tra gli 0 e i 18 anni e 139 adulti.

 

Aumento delle diagnosi: nessuna emergenza

Come spiega Alessandra Foppa Pedretti, direttore della neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza: “l’incremento delle diagnosi registrato negli ultimi anni non deve essere interpretato come un’emergenza sanitaria, bensì come il risultato di una maggiore capacità di riconoscere la neurodiversità grazie a strumenti diagnostici più efficaci, criteri più inclusivi e a una crescente consapevolezza da parte di famiglie e insegnanti. Questi elementi consentono oggi di individuare anche forme di autismo ad alto funzionamento, in passato spesso non riconosciute e quindi diagnosticate tardivamente, anche in età adulta. I disturbi dello spettro autistico sono caratterizzati da difficoltà persistenti nella comunicazione e nell’interazione sociale, associate a comportamenti, interessi o attività limitati, ripetitivi e stereotipati. Solitamente si manifestano nelle prime fasi dello sviluppo, entro i tre anni, sebbene, per alcuni, le difficoltà possano diventare pienamente evidenti solo successivamente. L’autismo è un modo diverso di elaborare le informazioni e di interagire con l’ambiente circostante: si tratta quindi di una condizione permanente che accompagna la persona per tutta la vita”.

 

Diagnosi precoce

La diagnosi precoce è fondamentale per assicurare una precoce presa in carico: “la diagnosi precoce dell’autismo, spesso possibile già intorno ai 18-24 mesi, è fondamentale per avviare interventi terapeutici tempestivi, sfruttando la plasticità cerebrale infantile. Ciò consente di ottenere un netto miglioramento delle abilità comunicative, sociali e cognitive, una maggiore autonomia, la riduzione dei comportamenti problematici e un supporto tempestivo per le famiglie. I segnali precoci nei bambini includono la mancanza di contatto oculare, l’assenza di risposta al nome o ai sorrisi, la mancanza di gesti come salutare o indicare, e la presenza di comportamenti ripetitivi o interessi ristretti. Fondamentale è il monitoraggio della reciprocità sociale e sensoriale. In caso di sospetto, i genitori possono rivolgersi a specialisti quali il pediatra di libera scelta per un confronto e richiedere una visita di neuropsichiatria infantile”.