
Pneumococco, difterite, hpv, tetano e pertosse. Sono i vaccini disponibili nelle farmacie lombarde per rendere la prevenzione più capillare e accessibile ai cittadini. La somministrazione dei vaccini in farmacia può avvenire in tre modalità: 'in regime sistema sanitario nazionale’ senza costi per i cittadini che rientrano nelle fasce d'età o categorie a rischio definite dalla regione; 'in compartecipazione' con una parziale spesa a carico del cittadino, secondo procedure da definire. Infine 'in totale solvenza' a totale carico del cittadino. In questo caso, la farmacia è comunque obbligata a informare della possibilità di vaccinarsi gratuitamente o in compartecipazione se ne ha i requisiti.
Partecipazione volontaria
La partecipazione delle farmacie è volontaria. Le procedure operative prevedono la verifica delle pregresse vaccinazioni sulla piattaforma regionale, la registrazione della vaccinazione e l'obbligo di comunicare all'Ats l'avvenuta formazione del personale sanitario addetto. L'accordo ha validità fino al 31 marzo 2028. Questo ampliamento dell'offerta vaccinale segue i risultati positivi di una fase di sperimentazione condotta nelle Ats della Brianza e della Val Padana. La spesa annuale stimata è di 600.000 euro, con una platea stimata di circa 40.000 persone.