29-09-2015 ore 18:15 | Rubriche - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Promossa una raccolta firme per intitolare il Centro di formazione professionale a Fiorenzo Maroli

L'obiettivo è intitolare il Cfp, il Centro di formazione professionale di Crema, in via Capergnanica a Fiorenzo Maroli, nell'intento di non dimenticare l'apporto fornito a Crema ed al Cremasco, sia come parlamentare che all'interno del Consiglio comunale di Crema e provinciale, oltre “all'instancabile attenzione posta ai problemi del lavoro e delle previdenza sociale, che hanno caratterizzato il suo impegno parlamentare nella settima ed ottava legislatura”.

 

Da Madignano alla politica

Nato il 12 luglio 1929 a Madignano, dove il padre ferroviere ha la responsabilità della piccola stazione locale, si forma al Sirino, l'oratorio di Soresina. Come ricordano gli amici che sostengono l'iniziativa, dopo aver studiato le scuole tecniche, trova lavoro presso una piccola azienda meccanica fino a quando viene licenziato per aver tentato di difendere il diritto di sciopero dei lavoratori. Amico di Amos Zanibelli e con l'influenza dell'onorevole Miglioli si avvicina alla politica; rimane affascinato da don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo dove per qualche tempo risiede e fa propri i contenuti dell'enciclica di Leone XIII, Rerum Novarum.

 

Segretario della Cisl

Giovanissimo, diventa segretario della Cisl cremasca e nel 1951 affronta il problema occupazionale alla Arrigoni, fornendo un forte contributo organizzativo alle mondine per la loro 'migrazione' stagionale. Durante il congresso dell'Unione sindacale del 1955 “sostiene la necessità di avviare un colloquio con gli imprenditori per l'attuazione dei principi di progresso sociale che troppo spesso proclamano a parole ma non mantengono nei fatti”.

 

Linificio ed Olivetti

Negli anni si succedono le battaglie per il Linificio e l'Olivetti. “Sempre carico di sentimenti e di ferme convinzioni, eccellente oratore, evita ogni tentazione accademica risultando molto persuasivo”. Esponente del gruppo Dc, è vicesindaco di Crema, mentre nel 1976 è deputato al Parlamento e viene chiamato ad occuparsi della situazione della Pan Electric, ammessa all'amministrazione controllata, mentre i 250 dipendenti sfilano per le vie della città in segno di protesta.

 

Linea ferroviaria

A Roma presenta interrogazioni “sul grave disservizio – che si sta purtroppo ripetendo anche ai nostri giorni – che si registra sulla linea ferroviaria Cremona-Treviglio-Milano o sui problemi degli allagamenti del fiume Serio nel settembre del 1979”. Maroli viene nominato rappresentante della Democrazia cristiana nel Comitato per il disegno di legge relativo al riordino delle pensioni e nel Comitato ristertto per la riforma della Cassa di previdenza, partecipando anche all'elaborazione della legge per la parità uomo e donna. Durante la settima legislatura è segretario della Commissione parlamentare Lavoro e Previdenza sociale, della quale in seguito diverrà vice presidente.

 

Formazione sul lavoro

Durante gli anni trascorsi in Parlamento compie 85 interventi in Aula, presenta 95 atti di indirizzo e controllo, spesso come primo firmatario, mentre insieme ad altri sigla 120 progetti di legge. Particolarmente significativo, stante la richiesta di intitolazione del Centro di formazione professionale, la proposta illustrata il 7 ottobre del 1981 a Montecitorio, in materia di apprendistato e di formazione sul lavoro: “L'istituzione e disciplina del contratto di formazione e lavoro può effettivamente promuovere una ripresa dei processi di formazione sul lavoro adeguata adgli sviluppi della tecnologia e della produzione e costituire un importante elemento innovatore in grado di attivare l'occupazione giovanile e di favorire un migliore sviluppo sociale e civile”. Maroli muore il 20 marzo del 2004.

 

La raccolta firme

La petizioni a sostegno dell'intitolazione si concluderà mercoledì 30 settembre e verrà consegnata al sindaco della città, Stefania Bonaldi, con la richiesta che possa sostenere l'iniziativa con il presidente dell'amministrazione provinciale Carlo Vezzini ed il presidente del Cfp Francesco Castagnidoli. La lettera può essere firmata presso lo Studio Moruzzi di via Vimercati, 16 a Crema tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19.

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