29-06-2015 ore 10:07 | Rubriche - Musica
di Afterglow

Emerson Lake & Palmer. Tarkus: il Vietnam, Coltrane e la ricerca di un suono universale

La nascita del gruppo EL&P è casuale: in un concerto durante un festival americano, Keith Emerson conosce Greg Lake, bassista e cantante dei King Crimson col quale si trova subito in sintonia e il successivo incontro con Mitch Mitchell, batterista di Jimi Hendrix, porta i due a fantasticare sulla formazione di un supergruppo. Purtroppo la morte prematura di Hendrix, avvenuta nel settembre del 1970, infrange il sogno di Emerson e Lake e li induce a ripiegare su un trio, pertanto iniziano a sondare il terreno per trovare un batterista: il fantastico Peter Edward Baker soprannominato “Ginger” per i capelli rossi ex Cream e il fenomenale Jon Hiseman dei Colosseum, interpellati, si defilano. Nel frattempo Lake ascoltando un concerto dei quasi sconosciuti Atomic Rooster, rimane colpito del suono possente del loro batterista Carl Palmer ed è fatta: nascono i magnifici Emerson Lake and Palmer.

 

Tarkus

Secondo album del gruppo Emerson Lake & Palmer, prodotto da Greg Lake, l'album Tarkus è considerato dalla critica e dal pubblico uno dei lavori più rappresentativi del trio ma anche del movimento rock progressivo. Il lato A del disco comprende la suite da cui prende il nome, lunga quasi ventun minuti e divisa in sette parti, scritte quasi interamente da Emerson, tranne The Battlefield, parte di Stones of Years e Mass scritte da Lake che fu anche autore dei testi.

 

Ginastera e Coltrane

Le sonorità di Tarkus sono ispirate ad Emerson dal compositore argentino Ginastera, ma il suo vero modello di riferimento è John Coltrane e la sua ricerca di “un suono totale, universale”. Questo album, considerato uno dei migliori del gruppo, ha una genesi molto tormentata: il materiale composto da Emerson in 5/4 su richiesta di Palmer (un tempo non semplice da suonare) suscita le perplessità di Lake (che non sa leggere la musica) e a tali discussioni che il gruppo minaccia lo scioglimento. Solo l’intervento dei manager, che hanno già pagato la sala di registrazione, convincono il gruppo a non dividersi e a provare i diversi pezzi. Il risultato “sonoro” è talmente convincente che in soli sei giorni l’album è pronto!

 

Manticore

Un rumore primordiale sancisce la nascita di Tarkus, un inverosimile mostro, metà armadillo e metà carro armato, che nasce da un uovo posto alla base di un vulcano in eruzione. Per mantenersi in vita deve subito combattere un gigantesco mostro con aculei e tentacoli, uno pterodattilo-bombardiere, un serpente corazzato con zampe da grillo e missili sulla testa. Il suo cannone, la sua arma di difesa, è vincente fino a quando si scontra con Manticore, il suo peggior nemico, un mostro mitologico con un corpo da leone coperto di aculei, la coda da scorpione e il volto umano che colpisce Tarkus all’occhio costringendolo a fuggire nel mare.

 

Il Vietnam e la guerra fredda

La storia fantasy che maschera in realtà una polemica contro l’intervento americano in Vietnam e la tensione mondiale causata della guerra fredda curiosamente non è raccontata dai testi di Greg Lake ma è rappresentata nella copertina interna dagli storyboards di William Neal e sullo sfondo della copertina dove un arcobaleno richiama i colori della pace. La suite di Tarkus mette in evidenza la bravura e la tecnica dei tre musicisti: chitarra elettrica e campane, moog e sintetizzatori, tastiere incalzanti, rullate di piatti e tamburi in continue accelerazioni fanno da contraltare a pezzi dalle sonorità più distese e melodiche legate con grande efficacia dalla magnifica voce di Greg Lake. La facciata B, che comprende sei brani, è considerata di livello inferiore. Si tratta comunque di un album di altissimo livello che passa con disinvoltura dal rock alla classica passando da Bach, Bartok e Beethoven, con sfumature “cremisi”. Il disco si chiude con un pezzo rock&roll, scherzoso omaggio al loro tecnico del suono Eddie Offord al quale si deve l’ottimo risultato.

Successo internazionale

L’album esce il 14 giugno 1971 in Inghilterra dove raggiunge il 1° posto in classifica e qualche settimana dopo in USA dove si classifica al 9° posto per poi diventare disco d’oro; in Italia Tarkus arriva al primo posto come il 14esimo album più venduto del 1971; “Eruption” è utilizzato come sigla del settimanale televisivo “TV 7” della RAI. Tracce: Tarkus - 20:42; Eruption - 2:44; Stones of Years - 3:45; Iconoclast - 1:15; Mass - 3:13; Manticore - 1:52; Battlefield - 4:06; Aquatarkus - 3:47; Jeremy Bender - 1:50; Bitches Crystal - 3:58; The Only Way (Hymn) - 3:48; Infinite Space (Conclusion) - 3:20; A Time and a Place - 3:01; Are You Ready Eddy? - 2:10. Formazione: Keith Emerson – tastiere; Greg Lake – basso, voce, chitarre; Carl Palmer – batteria, percussioni.

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