29-05-2020 ore 11:41 | Rubriche - Costume e società
di redazione

Il 29 maggio, festa della Lombardia. La tradizione e la prospettiva autonomista

“Egregio direttore, le scrivo oggi, 29 maggio, festa della Lombardia e festa dei Lombardi. Una giornata dedicata all’operosa comunità lombarda che, oggi più che mai, si stringe a popolo in questo momento postintensivo di Coronavirus. Oggi è prassi dedicare la giornata al ricordo e al riconoscimento dell’importanza storica, culturale e sociale della Lombardia… io vorrei al contrario riflettere sul futuro, sulla Lombardia che sarà domani. Il tema dell’autonomia non può che essere il tema centrale di questa riflessione. Lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, l’incertezza del quadro di ripartizione delle competenze tra Stato e Regione ha creato non pochi problemi in questi momenti concitati di Coronavirus, tra i “braccio di ferro” e gli scarichi di responsabilità tra potere centrale e territorio”.

 

Le aspettative

“Sarebbe troppo facile dire “con l’autonomia sarebbe stato meglio” o la Lega lo ha sempre detto. Lo scorso governo gialloverde aveva acceso la speranza di chi come me da sempre si è speso per un percorso autonomista (a dir la verità federalista) per la nostra Regione. Duole constatare che le aspettative si sono schiantate contro la realtà, l’autonomia è stata terreno di scontro tra i due partiti di maggioranza nel governo Conte I e, con la metodologia collaudata già da Kennedy nella crisi dei missili a Cuba nel ’62, i terreni di scontro vengono rinviati, congelati, si arenano. Non si può vivere guardando al passato. Il percorso autonomista è un percorso voluto dai cittadini lombardi, che non solo chiedono una revisione dei rapporti tra centro e periferia, tra Stato e Regione, ne indicano soprattutto la direzione”.

 

Volontà popolare

“Il risultato negativo del referendum Renzi che svuotava di potere il territorio con la revisione centralista al titolo V della costituzione e il plebiscito al referendum sull’autonomia che, al contrario, devolveva potere da Roma alla Regione è la chiara indicazione della volontà del popolo Lombardo. In questa festa della Lombardia il proposito deve essere raccogliere quel mandato popolare e portarlo a termine, con maggiore sforzo e responsabilità. Lo dobbiamo ai lombardi che hanno creduto in questo percorso, ma soprattutto abbiamo il dovere di dar risposta immediata al vissuto di incertezza istituzionale che la crisi sanitaria ci ha mostrato. Buona festa della Lombardia”. Firmato Daniel Bressan, coordinatore provinciale Lega Giovani, vicesindaco di Offanengo.

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