29-01-2026 ore 19:47 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

I giorni della Merla, i più freddi dell'anno: una favola riecheggia tra miti e leggende popolari

Si narra che, se il 29, 30, 31 gennaio farà caldo, la primavera tarderà ad arrivare, se invece farà freddo allora ci aspetterà una bella primavera! Favola, leggenda, saggezza o speranza ? Secoli di storie e tradizioni contadine sono difficili da sottrarre al legame che unisce realtà e leggenda. Da sempre il mondo rurale in questo periodo dell’anno quando la terra riposa, il freddo punge ed il periodo vegetativo degli alberi cessa, è tempo di potature e di riassetto dei filari. Riti e tradizioni diventano realtà e coinvolgono tutti. Ed ecco che specialmente in Lombardia, nel Cremonese e nel Cremasco, si accendono falò accompagnati da canti popolari per auspicare un buon raccolto. Si bruciano i simboli della vecchia stagione in attesa di un’altra festa popolare e religiosa con l’accensione delle candele consacrate, quelle della Candelora, che si celebra il scondo giorno di febbraio. Anche i piatti della cucina tradizionale povera e contadina si rinnovano con ingredienti semplici e genuini come le minestre di riso e verza, zuppe vegetali, polenta e piatti forti come la cassoeula a base di carni di maiale e la sempre presente verza gelata.

 

 

I giorni della Merla

Notoriamente questi tre giorni di gennaio sono i più freddi dell’anno ed un’altra e un’antica leggenda narra che a prevedere come sarà la primavera seguente dipende dall’andamento climatico di questi ultimi tre giorni di gennaio; meglio conosciuti come i tre giorni della merla (Turdus merula). Si proprio lei dal piumaggio completamente nero, frequentatrice abituale delle nostre città e dei nostri giardini. Quei giorni così chiamati “i giorni della merla” hanno da sempre alimentato innumerevoli leggende proverbi e storielle. Una sorta di cartina di tornasole, dato che, in base a come si presentava il tempo in quei tre giorni , esperti, saggi e astrologi dell’epoca traevano indicazioni su come sarebbe stato il clima dell’anno.

 

 

La favola

Probabilmente gli esperti di allora non sapevano ancora che l’effetto serra, a quei tempi sconosciuto, e lo stravolgimento climatico conseguente, avrebbe provocato enormi ed imprevedibili cambiamenti . Nell’ultimo decennio il clima specie nelle pianure ha dato segni di stravolgimento inimmaginabili con alte temperature anche invernali, assenza di neve, e poche piogge. Ed ecco che i giorni della merla hanno via via perso il loro significato più popolare. Nonostante questi cambiamenti la favola della merla rimane ancora molto attuale. La ricordano i giovani e gli anziani la raccontano i nonni ai più piccini si legge nelle scuole,celebrata dalle istituzioni, ma la storia di quel povero uccellino dal piumaggio bianco candido infreddolito e appollaiato sopra un camino per tre giorni consecutivi assume oggi un significato quasi surreale. Con ciò, non significa che la storiella della merla fosse un storiella tanto frivola e senza significato poiché la merla bianca, che ha ispirato la favola popolare, esiste tutt’ora. Poi , che per effetto dei fumi caldi e carboniosi del camino diventi nera , rimane solo nella favola, una gran bella favola di tradizioni e leggende, una favola immortale testimone del tempo.