28-05-2020 ore 15:30 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Covid19. Il rilancio dell’economia globale sia basato su scelte ecologiche e biologiche

La città da giorni è avvolta in un clima e un silenzio spettrale. Il Covid 19 l’ha resa tale. E così il resto del mondo. Dalla finestra della camera non vedo passeggiare nessuno. Nemmeno l’unica concittadina con il cane al guinzaglio si avventura più lungo la via. Chissà dove farà i bisogni il suo Fufi ? Il lungo silenzio presenta di tanto in tanto le note stridenti dei mezzi di soccorso. Le mie, le nostre speranze sono appese al comportamento diligente e rispettoso, dei nostri concittadini e alla resilienza dei sanitari. La famosa medaglia non ha più due facce. La primavera fra alti e bassi attende il ritorno delle rondini; e timidamente inizia a mostrare le prime fioriture e le verdi gemme. L’aria, più respirabile, ci riporta nelle case i profumi delle magnolie e delle viole.

 

Il silenzio assoluto

Con il silenzio, in città, si riscoprono nuove note che finalmente sovrastano i mai contrastati rumori del traffico. Nuovi suoni e nuovi canti spezzano di tanto in tanto il silenzio assoluto. La notte il richiamo amoroso dell’allocco si sente distintamente, mentre di giorno persino corvidi e gabbiani sembrano alzare il loro timbro di voce quando dominano il cielo sopra una città provvisoriamente silente e deserta. Si sente da più parti dire che prima di ogni cosa bisogna sconfiggere l’epidemia per rilanciare velocemente l’economia globale. La solita economia i soliti mercati?

 

Il legame fra tutte le cose

Declinando via via, come fossero anelli di una catena che non può essere interrotta, le cose ritenute meno fondamentali. Ma nella catena che alimenta la vita sulla Terra tutto è fondamentale! Tutto è in relazione all’altro. Se non si applica questo principio anche all’economia globale significa ignorare nuovamente i motivi della nostra permanenza sul pianeta, accreditando ai virus pandemici la facoltà, infelice, di cambiare i paradigmi planetari, unici e principali autori dello stravolgimento incontrollato dei mercati, della geopolitica e dell’umanità intera.

 

Occasione da non perdere

Non si è ancora avvertito, invece, l’invito post pandemico per un cambio assoluto dei comportamenti viziosi, in favore di quelli virtuosi: “tutto non sarà più come prima”, si va dicendo. Serve, conseguentemente, intraprendere la strada verso la semplicità comportamentale individuale e collettiva ed il rispetto dell’ambiente, della biosfera, dell’atmosfera e della sua decarbonizzazione, dentro le quali precariamente viviamo. Se, nonostante tutti gli sforzi che stiamo facendo in questo preciso momento per superare indenni la pandemia da Covid 19 e rilanciare l’economia globale, ma su nuove basi, biologicamente ed ecologicamente etiche, questi sforzi risulteranno, per tutti, vani. E la prossima volta potrebbe essere troppo tardi.

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