28-03-2020 ore 14:30 | Rubriche - Medicina e salute
di Rebecca Ronchi

L'Anffas compie 62 anni: insieme anche se distanti, 'nessuno deve restare indietro'

“Sabato 28 marzo 2020 è il compleanno di Anffas, che compie 62 anni”. Contemporaneamente è la tredicesima Giornata nazionale della disabilità intellettiva e dei Disturbi del Neurosviluppo”. Come spiega Roberto Speziale, presidente nazionale dell’associazione, si tratta di “un appuntamento importante per Anffas e per le migliaia di persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e loro famiglie, in tutta Italia”.

 

Open day

“Per la prima volta nei suoi 62 anni di vita, Anffas si troverà nell’impossibilità di festeggiare il proprio compleanno a causa dell’emergenza Coronavirus. La consueta formula dell’open day - porte aperte all’inclusione sociale”, collegata al compleanno di Anffas ed alla connessa Giornata nazionale di sensibilizzazione sui temi legati alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e loro familiari, si scontra, inevitabilmente, con le restrizioni connesse all’emergenza”.

 

Accorato appello

“Anche in questo complesso e difficile momento, però, Anffas non vuole rinunciare a far arrivare un pensiero di affetto e vicinanza a tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, ai loro familiari - che siano o meno associati ad Anffas – e a tutti gli operatori che, con impegno e dedizione, se ne prendono cura e carico. Anffas, inoltre, cogliendo questa occasione, vuole anche rivolgersi alle Istituzioni ed alla collettività tutta facendo un accorato appello affinché vi sia la giusta e necessaria attenzione per le nostre persone e per le nostre famiglie e per gli operatori che stanno vivendo, in questi giorni, ulteriori ed inenarrabili disagi, spesso senza ricevere adeguati sostegni, servizi e dispositivi di sicurezza, con grave rischio per la loro salute e per la stessa sopravvivenza”.

 

Nessuno deve restare indietro

“Noi da soli non possiamo farcela e non vorremmo che alla fine di tutta questa grave situazione a non avercela fatta fossero, in gran parte, proprio le nostre persone e le nostre famiglie. Non lasciateci soli! Nessuno deve restare indietro! Solo in questo modo il prossimo 28 marzo 2021 potremo ritornare, tutti, a festeggiare. Le persone con disabilità, i loro familiari, gli operatori, Anffas tutta ve ne sono già da oggi eternamente grati”.

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