Sabato 17 febbraio, nella splendida cornice della sala Pietro da Cemmo, del museo civico cittadino, si è svolta l’assemblea dei soci dell’Avis di Crema. “Gli anni passano, noi cresciamo ma non invecchiamo, siamo sempre attivi”. Così il Presidente Roberto Redondi ha accolto i partecipanti dando loro stimoli per riflettere sui contenuti sociali e morali che identificano l’associazione. Un breve sguardo alla storia e alle origini della sezione cittadina, formatasi nel 1937 da sei volontari: una donna e cinque uomini. “Il passato è sempre maestro ed esperienza”. È seguito un passaggio sulle annose ed irrisolte problematiche soprattutto a livello nazionale, regionale e provinciale, quali di plasma, le tortuosità delle leggi sul volontariato, la sanità con i suoi disservizi e il malfunzionamento del sistema informatico AvisNet.
In crescita donatori e donazioni
Non sono mancati i ringraziamenti a Marisa Rametta e alla sua squadra per l’ottima gestione del lavoro presso il centro trasfusionale. L’incontro ha poi affrontato i numeri di sezione. I donatori attivi sono 1.892 con un incremento di 123 unità rispetto al 2022. Gli iscritti i doni dell’anno che si è appena concluso sono 221 (39 in più). Le donazioni raggiungono quota 4274, +132 rispetto al 2022. Dai numeri si è passati alle numerose attività, a partire dalla segreteria gestita da Viviana, passando per le vie della comunicazione, sempre nuove e al passo con i tempi, per informare e sensibilizzare
correttamente ed efficacemente, sino ad arrivare alle tante sponsorizzazioni sportive “perché gli ideali dello sport ben si sposano con i nostri e perché speriamo di instaurare un filo diretto con i giovani atleti, futuri potenziali donatori” .
Promozione tra i giovani
Il presidente Roberto Redondi ha richiamato l’attenzione su un’altra importante iniziativa conclusasi a gennaio 2024: la collaborazione tra la sezione Avis di Crema e la facoltà infermieristica di Crema Unimi, un progetto proposto e sviluppato da Franca Atzeni insieme a Cinzia Perucca. Progetto che ha visto gli studenti, dopo un adeguato percorso di formazione, in prima linea come promotori dei valori legati al dono del sangue presso alcune scuole superiori del Cremasco. Un’iniziativa che ha portato ad un incremento di iscrizioni da parte dei più giovani. Potenziare il capitolo della formazione, soprattutto in ambito scolastico, rimane per Avis un obiettivo primario al fine di far crescere nuove consapevolezze e creare terreno fertile per sani valori. Ma la cultura del dono passa anche attraverso momenti di aggregazione: gite ed eventi estesi all’intera cittadinanza, e importanti collaborazioni con altre associazioni locali. Come di consueto, al termine dell’assemblea, si è svolta la cerimonia delle premiazioni, conclusasi con il conferimento delle benemerenze ai donatori che hanno raggiunto gli obiettivi stabiliti dallo statuto.