L’Avis comunale di Madignano si è riunita in assemblea, domenica 22 febbraio nella sala delle Capriate. Il presidente Ernesto Marchesi ha illustrato i numeri del 2025 che mostrano un lieve calo dei soci donatori, dai 125 del 2024 ai 120 dello scorso anno. Tanti hanno dovuto lasciare, mentre i nuovi iscritti sono stati solo cinque. La fascia più rappresentata è quella tra i 46 e i 55 anni, seguita da quella tra i 56 e i 65; si tratta di dati che preoccupano e fanno riflettere non solo a livello locale ma anche nazionale: tra il 2011 e il 2022 o donatori della fascia d’età compresa tra i 18 e i 45 anni è scesa di oltre un milione di volontari ed è nota la difficoltà ormai cronica a rendere partecipi i giovanissimi.
Lavori alla sede
Per quanto riguarda la distribuzione delle donazioni, 199 si riferiscono a quelle di sangue intero e 98 alla plasmaferesi, rapporti destinati a modificarsi a favore di quest’ultima, nei prossimi anni, come richiesto dall’Asst di Crema. Dopo la presentazione statistica il tesoriere Maurizio Mariani ha illustrato il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo. Sottoposti al controllo del revisore Marco Rossi, non hanno rivelato criticità tali da richiedere spiegazioni e quindi sono stati approvati all’unanimità. L’ultima parte della riunione si è svolta in forma di dibattito che ha riguardato, in primo luogo, la necessità di trasferire in via temporanea la sede: infatti, l’edificio di proprietà comunale sarà sottoposto nei prossimi mesi ad importanti lavori di riqualificazione tali da impedire la fruizione dei locali.
Iniziative sul territorio
Il sindaco Piero Guardavilla, con la consigliera delegata ai servizi sociali Gianfranca Venturelli, ha manifestato la disponibilità dell’amministrazione affinché l’associazione possa perseguire le proprie attività senza interruzioni; un locale sopra l’ufficio postale, di proprietà comunale, potrà essere utilizzato come sede operativa provvisoria e parte del materiale potrà essere stoccato nel magazzino collocato sotto l’edificio scolastico. Il sindaco ha anche elogiato l’associazione per la scrupolosità e la competenza della gestione organizzativa ed economica. Per ultimo, sono state accennate ad alcune iniziative pubbliche, alcune più concrete come la distribuzione delle mimose in occasione della festa della donna e l’offerta delle uova di Pasqua Ail nel mese di marzo, altre in fase di definizione come la festa del donatore di giugno.