24-07-2026 ore 20:31 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Vacanze a misura di bambino per un'estate sicura: i consigli della pediatra Migliavacca

La vacanza con i bambini deve essere “a misura dei più piccoli”. Ovvero “calata sulle loro esigenze, sui loro ritmi”. Assecondarli è un modo “per regalare loro benessere”. Non significa viziarli, significa ascoltarli. A dirlo è Daniela Migliavacca, direttore facente funzioni della pediatria di Asst Crema. I bambini rientrano nelle categorie vulnerabili in caso di ondate di calore. “Occorre osservare alcuni semplici consigli diffusi dalla Società italiana di pediatria per vivere l'estate in sicurezza: esporre i bimbi al caldo con buonsenso, non nelle ore più calde dalle 11 alle 17, offrire acqua frequentemente,anche in assenza di sete. Nei lattanti nei giorni più caldi può aumentare l'allattamento al seno: è un modo per idratarsi”. E ancora “mangiare leggero e colorato, frutta, verdura, pasti leggeri e freschi. L'aria condizionata può essere d'aiuto se ad una temperatura non inferiore ai 25 gradi. Per quanto riguarda l'abbigliamento sono preferibili indumenti dai colori chiari e dai tessuti naturali. Per i bimbi piccoli meglio riparare la testa con un cappellino traforato di paglia”.

 

Piccoli e fragili

Anche la mappatura realizzata in questi giorni dall'Ats Val Padana individua i più piccoli come soggetti fragili e più esposti al rischio di malessere dovuto alle alte temperature. Secondo il documento stilato dall'Ats, nel cremasco si contano 934 bambini sotto l'anno di vita. “I motivi per i quali i più piccoli vengono considerati soggetti a rischio sono sostanzialmente due: presentano meccanismi di termoregolazione ancora immaturi e, data la minore superficie corporea, godono di una minore possibilità di dispersione del calore. Queste due caratteristiche li espongono ad un maggior rischio di disidratazione. Ecco perché bere è fondamentale.

 

Prestare attenzione ai bimbi

I primi campanelli di allarme di un'eventuale condizione di malessere legata al caldo sono: mal di testa, stanchezza, irritabilità, stato di confusione, pelle calda ed arrossata e, per i neonati, minore predisposizione e capacità ad alimentarsi. Nel caso si ravvisino questi sintomi, “è consigliabile portare il bambino al riparo dal sole, interrompendo qualsiasi attività. In un luogo fresco è utile levare i vestiti in eccesso ed offrire dell'acqua, meglio se fresca non ghiacciata”. Un malessere ignorato può portare a patologie più serie, come il colpo di calore. “Il colpo di calore può esporre i più piccoli a gravi danni per la salute e può essere pericoloso per la vita. Si verifica quando il corpo non è più in grado di regolarsi e la temperatura corporea raggiunge livelli elevati fino a 41.1 gradi. Possono verificarsi anche perdita di coscienza e convulsioni. Non è una patologia silente, lancia chiari segnali: mal di testa, sonno e nausea . Ascoltiamo i nostri bambini per intervenire in tempo e, se necessario, rivolgiamoci al pronto soccorso”.

 

L'anticamera del colpo di calore

Tra le patologie che fungono da anticamera del colpo di calore vi è l'esaurimento da calore. “Prestiamo attenzione, anche in questo caso, a debolezza, sete, confusione, mancanza di coordinazione, mal di testa e nausea. In questo caso la temperatura corporea potrebbe essere più bassa, ma rimanere comunque elevata”. Da non dimenticare nemmeno “i crampi da calore, ossia contrazioni muscolari dolorose per lo più a gambe e braccia. In questo caso la prima cosa da fare è interrompere un eventuale esercizio fisico in corso al sole e portare il bambino in un luogo fresco, facendolo coricare”.

 

Prevenzione è educazione

In estate, anche per i più piccoli è consigliabile un occhio alla dieta: “la Società italiana di pediatria consiglia di osservare la cosiddetta piramide alimentare transculturale. In estate abbonda il consumo di verdure colorate, frutta, cibi leggeri, ma anche cereali quali grano, mais, farro, orzo, miglio, grano saraceno e quinoa. Il consumo di dolci, al pari dei fritti e dei cibi pesanti in estate, non è consigliato: “il gelato, ad esempio, è suggerito due volte la settimana. Fritti e cibi ripieni o pesanti da digerire sarebbero da evitare”. Ai bambini non basta raccomandare, “è utile con loro parlare di prevenzione, adeguando il linguaggio all'età”. Non a caso, prevenzione fa rima con educazione.

 

Le zanzare e le infezioni

Un ultimo consiglio per proteggere i più piccoli dalle punture di zanzare e da infezioni tipiche del periodo estivo. “Da evitare sui bambini, in particolare sui lattanti e i neonati, l'uso di creme protettive anti zanzare. È preferibile l'uso di particolari zanzariere protettive per le culle. In estate tra i bambini l'infezione batterica più comune è l’impetigine. Si manifesta con bolle rosse e pruriginose per lo più sul volto e sulle mani. “Se si frequentano piscine o spiagge è fondamentale raccomandare ai più piccoli l'uso di ciabatte ed un corretto utilizzo di teli e salviette”.