24-04-2019 ore 16:44 | Rubriche - Medicina e salute
di Giovanni Colombi

Ospedale di Crema. Dal calo demografico alla qualità delle cure per mamme e bambini

Esperienza, qualità delle cure e mamma e bambino al centro. Questi sono i principi sui quali ha puntato lo staff del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Maggiore di Crema, insieme al Consultorio di via Manini. L’intervento eccezionale di placenta percreta del mese scorso, che ha salvato madre e piccolo, è stato possibile grazie ad un team multidisciplinare ed è la riprova.

 

Il calo demografico

Come spiega il primario di Ostetricia e Ginecologia, Vincenzo Siliprandi, “il calo demografico a cui assistiamo nel nostro territorio è confermato dai dati nazionali, e si traduce naturalmente in un minor numero di parti anche al Maggiore. Però siamo riusciti ad invertire il trend delle ‘fughe’ verso i grandi ospedali: rispetto al 2017, abbiamo ridotto di un ulteriore 3% il valore delle donne che scelgono di recarsi altrove, confermato da un aumento dei parti al Maggiore di questi primi mesi dell’anno: ad oggi sono 230 i nuovi nati. Sicuramente un ottimo segnale in controtendenza con quanto accade in altre realtà, direi un ottimo inizio anno”. Nel 2017 sono stati registrati 1.155 nati cremaschi, 750 parti nell'ospedale di Crema; l'anno scorso i nati sono stati 1.034 dei quali 700 a Crema. Le cosiddette “mamme in fuga” nel 2016 erano il 46,59%, nel 2017 il 42,68 %, l'anno scorso il 40,5%. “Vogliamo diventare un punto di riferimento non solo per i cremaschi – sottolinea il primario - ma anche per chi abita nelle zone vicine e per invertire la tendenza, abbiamo incrementato i servizi offerti, prima e dopo il parto con cui prendiamo in carico la donna a 360 gradi”.

 

Donna e bambino al centro

L'ospedale ha come priorità la presa in carico della donna in dolce attesa: un percorso dedicato che permette di programmare sin dalla prima visita ambulatoriale, tutti i successivi controlli fino al termine della gravidanza, con l’obiettivo di evitare l’ansia. Grazie ad una attenta riorganizzazione dell’area materno-infantile vengono offerti servizi per soddisfare le diverse richieste ed esigenze delle future mamme: dal parto naturale e in acqua, al parto più medicalizzato con una partoanalgesia personalizzata, senza trascurare la sicurezza del percorso, nei casi di un taglio cesareo in urgenza, con tempi assolutamente congrui rispetto a quelli richiesti, grazie alla sala operatoria presente in sala parto. Vengono proposti corsi di preparazione al parto, con figure professionali, momento di confronto e di partecipazione anche per la crescita della coppia nella nuova veste di genitori. Durante il corso, viene visitato il reparto, la sala travaglio, la sala parto, la sala operatoria e le stanze tutte con bagno e fasciatoio in camera. Se la mamma lo desidera, il bambino può restare in stanza, scelta sostenuta dall’ostetrica per il buon avvio dell’allattamento al seno e rendere la mamma autonoma nella gestione del suo bambino. Se il percorso di accompagnamento al parto è iniziato al Consultorio o negli ambulatori dedicati alla gravidanza, il senso di familiarità e di accoglienza è ancora più sentito.

 

L’accompagnamento a casa

Al momento della dimissione alla neo-mamma è proposto un accompagnamento a casa attraverso l’invio al Consultorio, che garantisce l’assistenza e il sostegno alla mamma e al bambino. La nascita e il periodo successivo sono eventi fisiologici rilevanti dal punto di vista sociale, affettivo e biologico nell’ambito del ciclo vitale della donna e del nucleo familiare. Il Consultorio propone percorsi di assistenza dedicati alla puerpera con attività sia in struttura che a domicilio gestite da ostetriche esperte ad alta integrazione con il reparto di ostetricia. L’equipe multiprofessionale garantisce un accompagnamento della donna nei vissuti psicologici di depressione post-partum e nei compiti di accudimento del bambino tra cui il sostegno all’allattamento e alla sana alimentazione della donna e del bambino. Data l’importanza e il gradimento che queste buone pratiche rivestono, l’Azienda socio sanitaria di Crema sta valutando la possibilità di estendere sul territorio cremasco, d’intesa con le amministrazioni locali interessate, la presenza del Consultorio, per facilitare e avvicinare l’accesso ai numerosi servizi disponibili per la donna e per la famiglia.

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