24-02-2020 ore 19:35 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Anffas Crema, due nuove operatrici al Tubero: Raffaella Faggioli e Tiziana Pozzi

L’Anffas Onlus Crema guarda avanti e lo fa a passo spedito, spalancando le porte a due nuove operatrici: Raffaella Faggioli, psicologa psicoterapeuta esperta di autismo e referente dell’ambulatorio adulti dell’Ospedale san Paolo di Milano e Tiziana Pozzi, neuropsichiatra infantile già nota all’Anffas perché direttore sanitario del Consorzio Sir di Milano. Questa la novità trasmessa dai vertici dell’associazione sabato 15 febbraio durante la presentazione della nuova organizzazione del Tubero, il servizio di Anffas Onlus Crema che da oltre 14 anni si occupa principalmente di minori.


Contributo importante”

Erano tanti i genitori, gli insegnanti, i volontari e gli operatori del terzo settore presenti quel giorno. Tutti con l’orecchio teso e la mente aperta. “Diamo il benvenuto alle dottoresse Faggioli e Pozzi, certi che potranno dare un importante contributo alla progettualità approntata dalla nostra associazione. Ringrazio anche i rappresentanti dell’Uonpia e degli altri enti presenti in sala con i quali sarà fondamentale fare rete” ha detto la presidente di Anffas Onlus Crema, Daniela Martinenghi. Faggioli e Pozzi, in raccordo con il coordinatore del servizio Fabrizio Carrera e con il supporto di Laura Bonomi, responsabile dello sportello Sai (Servizio accoglienza e informazione), completeranno lo staff già esistente di terapisti, che avrà un ruolo fondamentale nella valutazione e nella relazione con i contesti di vita delle persone e le risorse esistenti nel cremasco.


Cambiare migliorando

Nato come servizio di consulenza pedagogica, il Tubero ha ottenuto il riconoscimento di polo di neuropsichiatria infantile dalla Regione Lombardia, accreditandosi nel 2011 ed oggi, che si occupa di 180 famiglie, guarda al futuro, accogliendo il mutamento come occasione per migliorare. I due nuovi ingressi consentiranno, infatti, di incrementare la qualità della proposta, rendendo i percorsi di presa in carico più significativi e implementando l’offerta degli interventi con progetti nuovi ed innovativi, strutturati a partire dalle reali esigenze delle famiglie. Anffas dialogherà con loro a breve, tenendo in considerazione le suggestioni emerse già nel corso della mattinata.


Percorsi individualizzati

Di ostacoli, difficoltà, relazioni, infanzia ed età adulta, ma anche di speranza, futuro e piccoli grandi traguardi. Sabato scorso, genitori e operatori si sono raccontati per provare a plasmare un progetto di vita che realmente risponda alle esigenze delle persone. Non solo diagnosi, terapie ed interventi riabilitativi, Anffas, contando sul supporto del Cremasco, intende sviluppare percorsi individualizzati, tenendo conto delle esigenze manifestate dai familiari e valorizzando le abilità delle persone. Anffas riparte da qui. Dalla necessità di cambiare e dal desiderio di fare sempre meglio. Ché le persone, tutte le persone, se lo meritano.

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