23-07-2022 ore 20:28 | Rubriche - Costume e società
di Gloria Giavaldi

'Mai più da soli', una settimana di condivisione: 'la musica e la vita che risuona in ogni attimo'

Mani che battono, sorrisi che nascono. Felicità che resta. Si è svolta presso la casa del Pellegrino di Crema la seconda settimana estiva Mai più da soli, rivolta a persone con disabilità e relative famiglie, organizzata dalla Federazione italiana musicoterapeuti. Non un centro estivo, piuttosto un luogo dove sperimentare attività e nuove abilità e dove accogliere le famiglie. “Lo sguardo – spiega la promotrice Paola Beltrami – è rivolto alla famiglia intera, non solo alla persona con disabilità. È l'occasione per ritrovarsi insieme ed uscire dall'isolamento”. È l'opportunità di coltivare relazioni, non tra una terapia e l'altra alla rincorsa di un tempo che sembra non appartenerci fino in fondo, ma tra un sorriso e l'altro. Tra una scoperta e l'altra, alla ricerca di uno sguardo rinnovato “sui figli, sulle loro potenzialità, sul loro essere risorsa anche abbracciando la disabilità”.

 

L'importanza del suono

No, non in silenzio. “Il suono aiuta a riscoprirci. Rievoca ciò che siamo da sempre”. Giulia Cremaschi Trovesi è la fondatrice della musicoterapia umanistica in Italia. Con lei anche le musicoterapeute Cecilia Zaninelli, Simona Ghezzi, Elisa Pezzi e Paola Mondonico: “ questa metodologia - spiega - si propone di creare situazioni di benessere”. Non è per tutti, è per ciascuno: “valorizza ogni persona, ogni peculiarità e si adegua al nostro essere”. Arpa, violino, piano: le risonanze coinvolgono e risvegliano emozioni. Lo sguardo è ampio: “viene richiesto il coinvolgimento anche di chi si prende cura del bambino con disabilità”. In una relazione circolare. Perchè quegli occhi che lo osservano quotidianamente possano scoprire e fare tesoro. “Siamo liberi – precisa la psicomotricista Simona Colpani – quando siamo consapevoli”. Anche il movimento nella sua accezione più ampia è importante: “vuol dire anche saper star fermi, in ogni sua declinazione è persona”.

 

Risuona di vita

In questa settimana la consapevolezza è stata un dono da costruire, da raggiungere. Insieme. In un percorso ricco di attività: dalla musica d'insieme, all'arte terapia, passando per le attività montessoriane, quelle di gioco sport, di acqua relax per i genitori, di tempo libero con gli Scout e i clown e le gite in riva al Serio. “Bello conoscersi e riscoprirsi insieme” dice emozionata al termine Paola Beltrami. In un certo senso riflettersi negli occhi degli altri, pur nel rispetto delle proprie unicità. Quel che conta è, sempre, sentirsi accolti. Dagli altri e dalle note, in un lungo abbraccio. Senza ostacoli. Le 15 famiglie protagoniste, giunte a Crema dalla Lombardia, ma anche dal Lazio, dalle Marche, da Piemonte ed Emilia Romagna si sono ritrovate ieri sera per i saluti. Occhi brillanti, mani che si stringono, balli, canti e sorrisi. Non saranno, davvero, Mai più soli. Avranno con loro la forza di un'esperienza che profuma di vita. Anzi, risuona di vita. In ogni istante.

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