23-07-2019 ore 10:01 | Rubriche - Costume e società
di Andrea Galvani

L’odio ha i giorni contati, non solo sui social. Inizia la rivoluzione ‘civile’ di Tlon e Wildside

Si preannunciano tempi duri – e portafogli decisamente leggeri – per ‘frustrati cronici’ e ‘haters’ di professione. Contro di loro si muove un movimento filosofico "volto a recuperare la capacità di pensare e discernere, con ironia, forza e semplicità". In che modo? Attraverso il progetto Odiare ti costa e con l’invio all’indirizzo mail odiareticosta@gmail.com del link, non lo screenshot, del post in cui è presente un commento d’odio.

 

Azioni in sede civile

Come spiegano ideatori e ideatrici dell’iniziativa, “WildSide e Tlon hanno messo in piedi un gruppo di avvocati, filosofi, comunicatori, investigatori privati, informatici forensi che agiranno in sede civile dopo aver raccolto tutte le segnalazioni di chi è stato diffamato, offeso, calunniato, minacciato sui social”. L’obiettivo è costruire una cultura inclusiva e paritaria e al tempo stesso aiutare concretamente tutte quelle che persone che vengono quotidianamente attaccate, insultate o minacciate via web e non sanno o non hanno la possibilità di difendersi.

 

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