A un anno dalla scomparsa di Marco De Luca, la comunità di Castelleone si è ritrovata sabato 20 giugno per una mattinata di grande partecipazione e profondo significato umano. Amici, colleghi e familiari hanno voluto ricordarlo attraverso la messa a dimora di un nuovo albero di frassino, iniziativa promossa con il coinvolgimento della Fondazione Ambiente e il sostegno dell’amministrazione comunale. Una cerimonia sentita e partecipata che ha saputo unire memoria, affetto e attenzione per il futuro, coinvolgendo cittadini, rappresentanti delle istituzioni, colleghi, amici e familiari, insieme a numerosi bambini che hanno preso parte attivamente ai diversi momenti della giornata.

Segno concreto
Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Fondazione Italiana Ambiente, Fabio Bertusi, che ha sottolineato il valore di un’iniziativa capace di trasformare il ricordo in un segno concreto destinato a durare nel tempo, custodendo la memoria di una persona che ha lasciato una traccia profonda nella vita di molti. Uno dei momenti più emozionanti della mattinata è stato affidato ad Anna Severgnini, che ha letto una toccante lettera scritta a nome di tutti i colleghi di Marco De Luca. Attraverso parole sincere e ricche di affetto è emerso il ricordo di un professionista competente e stimato, ma soprattutto di una persona capace di costruire relazioni autentiche, di ascoltare e accompagnare chi gli stava accanto con discrezione e umanità.

Pergamena commemorativa
Nel corso della cerimonia è stata inoltre consegnata ai colleghi una pergamena commemorativa, successivamente letta davanti ai presenti, che verrà affissa all’interno dello studio che per tanti anni è stato il luogo di lavoro di Marco. Un segno permanente di riconoscenza e memoria, destinato a mantenere vivo il ricordo della sua figura professionale e umana. Particolarmente sentito è stato anche il saluto portato da Stefano Micheletti a nome degli amici, che ha ricordato De Luca attraverso episodi, esperienze condivise e testimonianze di amicizia, restituendo il ritratto di una persona autentica, generosa e profondamente legata alla propria comunità.

Custodire la memoria
Il Sindaco di Castelleone ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, evidenziando l’importanza di custodire la memoria delle persone che, con il loro impegno e la loro presenza, hanno contribuito alla crescita della comunità. Nel suo intervento ha inoltre ricordato alcuni aneddoti e momenti vissuti insieme a De Luca nel corso degli anni, offrendo ai presenti un ricordo personale e particolarmente apprezzato. A seguire è intervenuta Francesca Romana Ghisolfi, che ha coinvolto i più piccoli in una riflessione sul valore degli alberi, della cura e della responsabilità verso ciò che viene affidato alle nuove generazioni, trasformando il momento in un’occasione educativa particolarmente apprezzata.

Patrimonio di valori, relazioni e affetti
Particolarmente significativo è stato anche il momento della benedizione del nuovo frassino, impartita dal parroco don Giambattista Piacentini, che ha accompagnato la messa a dimora dell’albero con un pensiero rivolto alla memoria, alla comunità e ai valori che continuano a vivere attraverso il ricordo. La cerimonia si è poi conclusa con l’innaffiatura del nuovo albero e con la consegna ai partecipanti di una piccola piantina, donata come ricordo della giornata e come simbolo di continuità, crescita e speranza. Come dichiara il presidente Bertusi: “oggi non abbiamo semplicemente messo a dimora un albero: abbiamo dato forma a una memoria condivisa, a un patrimonio di valori, relazioni e affetti che continua a generare frutti nella vita di tante persone. La significativa partecipazione di questa mattina testimonia quanto profonda sia stata la traccia lasciata da De Luca nella sua comunità, tra colleghi, amici e familiari”.

Gratitudine e riconoscenza
“Questo frassino rappresenta molto più di un semplice gesto simbolico: è un segno concreto di gratitudine e riconoscenza verso una persona che ha saputo lasciare un’impronta autentica nella vita di chi l’ha conosciuta. Vedere accanto a noi tanti bambini è stato particolarmente significativo, perché la memoria acquista il suo valore più autentico quando riesce a trasformarsi in esempio e a parlare alle nuove generazioni. La Fondazione Ambiente è orgogliosa di aver contribuito a trasformare questo ricordo in un segno concreto destinato a durare nel tempo”. La giornata si è conclusa in un clima di sincera partecipazione e commozione, lasciando alla comunità un nuovo frassino che, crescendo negli anni, continuerà a custodire il ricordo di Marco e il legame che lo unisce a Castelleone.