21-03-2026 ore 17:27 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Primavera, allergie tra i più piccoli. La pediatra di Asst Leone: 'priorità alla diagnosi precoce'

Il sole si fa tiepido, i prati pieni di fiori colorati, l'aria meno aguzza. Il meteo in questi giorni ha giocato d'anticipo sul calendario: a Crema la primavera è già iniziata. Da oggi scatta ufficialmente la stagione più critica per chi soffre di allergia da graminacee e oleacee o al polline di betulla e nocciolo. I sintomi più lievi sono noti: prurito al naso, starnuti frequenti, naso che gocciola, occhio rosso, prurito oculare, prurito al palato, sindrome orale allergica. “Possono comparire anche sintomi più gravi, da asma allergica: il respiro sibilante, la tosse, la dispnea da sforzo”. Non mancano nemmeno le dermatiti da pollinosi, con chiari sintomi cutanei. L'allergia “può comparire ad ogni età e si può modificare nel tempo. Di recente stiamo assistendo a diagnosi anche in età prescolare. Poter formulare una diagnosi precoce consente di procedere in tempo breve ad una adeguata presa in carico”. Presso l'Asst di Crema è attivo un ambulatorio di allergologia pediatrica: “quest'anno abbiamo realizzato 570 visite allergologiche e 240 di carattere pneumologico. Sessanta sono i bambini al momento sottoposti ad immunoterapia allergene specifica”.

 

Genetica e prevenzione

Il direttore della pediatria di Asst Crema, Maddalena Leone fa chiarezza sulla natura delle allergie: “si eredita una predisposizione a diventare allergici, ma, una volta manifestata, l'allergia non è immutabile”. Anche in questo ambito la prevenzione e la promozione di stili di vita salutari hanno un senso: “ci sono studi che dimostrano che sin dal concepimento fino ai primi due anni di vita uno stile di vita adeguato della mamma può ridurre l'incidenza delle allergie nei più piccoli”.

 

Diagnosi e terapie

La diagnosi di allergie da inalanti prevede “la valutazione della positività cutanea nei confronti degli allergeni mediante prick test. Possono essere poi eseguiti esami di secondo livello, quale il dosaggio dei ricombinanti per avere un quadro più preciso della patologia. Se ci sono sintomi respiratori , di tosse o dispnea, va valutata anche la funzionalità respiratoria, mediante una spirometria o un test di broncodilatazione. Si procede poi alla somministrazione di una terapia. Al di là di quelle sintomatiche, che appunto agiscono sui sintomi, l'immunoterapia è una delle armi migliori per cambiare la storia naturale dell'allergia, ossia la reazione del sistema immunitario agli allergeni”.

 

Asma allergica

L'asma allergica resta la forma più pericolosa. “L'impatto dell'asma nella vita di un bambino è importante. Questi piccoli pazienti sono soggetti a frequenti riacutizzazioni legate non solo ai pollini. Sono anche più suscettibili alle infezioni virali con ricorrenti episodi di broncospasmo. Devono sottoporsi a terapia inalatoria, accedono spesso alle cure del pronto soccorso per difficoltà a respirare e sono spesso costretti a ridurre l'attività sportiva per dispnea da sforzo. È importante valutarli, diagnosticarli e metterli in terapia. Una volta in terapia, la qualità della vita torna ad essere quasi analoga a quella di una persona senza la patologia”.

 

Punture d'insetto

Tra i rischi della stagione primaverile ed estiva, come dimenticare le punture d'insetto. “A seguito di una puntura d'insetto nella maggioranza dei casi si verifica una reazione irritativa al veleno dell'insetto localizzata. In questo caso l'indicazione è di impiegare prodotti topici, antistaminici ed iniziare una profilassi con vitamina B12 prima del periodo stagionale. Durante il periodo stagionale, è consigliato l' utilizzo dei repellenti. Da queste si distinguono le reazioni anafilattiche. L'anafilassi da imenotteri è una condizione rara in pediatria. Quando si verifica, sottoponiamo il bambino ad esami del sangue per valutare la sensibilizzazione verso gli imenotteri, misuriamo il dosaggio della tiptasi per escludere la presenza di mastocitosi sistemica e, se il bambino risulta essere un soggetto a rischio, lo indirizziamo in centri specialistici per immunoterapia contro imenotteri”.