Crema, presso l'ospedale maggiore. Ablazione denervazione delle arterie renali per combattere l’ipertensione arteriosa persistente
Da gennaio nel laboratorio di Emodinamica della Cardiologia del nostro ospedale ha preso avvio un nuova attività, con l’esecuzione della ablazione-denervazione renale in una paziente con ipertensione arteriosa resistente e refrattaria a 6 farmaci ipotensivi (operatori i dottori Michele Cacucci, Antonio Catanoso, Paolo Valentini, Angelo Lodi Rizzini). L'intervento è stato eseguito con successo ed in assenza di complicanze con successivo buon controllo dei valori pressori e riduzione del carico della terapia ipotensiva.
Un nuovo progetto
Nell’Azienda Ospedaliera di Crema è stato messo a punto un progetto operativo del Dipartimento Cardiocerebrovascolare, diretto dal dottor Giuseppe Inama, che coinvolge le Unità Operative di Cardiologia, di Nefrologia (il Direttore dott. Giorgio Carlo Depetri), di Chirurgia Vascolare (il Direttore dott. Augusto Farina e il dott. Angelo Spinazzola) e di Anestesia (il Direttore dott. Agostino Dossena e il dott. Nicola Francavilla) per la selezione dei pazienti, per l’esecuzione della procedura ed il follow-up (controllo) dei pazienti sottoposti all’intervento di ablazione-denervazione renale.
Problema persistente
Come afferma Giuseppe Inama, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia “abbiamo a disposizione un gran numero di farmaci per curare la pressione elevata, molto efficaci e ben tollerati e ci riusciamo in quasi tutti i pazienti. Solo in qualche caso, nonostante anche associazioni di più farmaci ipotensivi, la pressione arteriosa rimane ancora elevata con crisi ipertensive e gravi rischi di effetti colaterali. In questi casi di ipertensione resistente, cioè quando nonostante 5 farmaci ipotensivi la pressione arteriosa persiste elevata”.