19-04-2026 ore 20:25 | Rubriche - Medicina e salute
di Paola Manca

Asst Crema, non si placa il turnover. Se ne vanno tre primari: Defendi, Leone e Ambrosetti

C'è chi va e c'è chi viene, ma a fare notizia oggi è soprattutto chi va. Non bastavano le oltre 150 dimissioni intercorse nel 2025, ora anche i primari se ne vanno. Nomi storici e di peso sarebbero pronti a salutare l'ospedale di Crema. Sergio Defendi, direttore della struttura complessa di cure palliative, a Crema dal 2012 ha vinto il concorso, bandito dall'Asst di Cremona, per la direzione dei servizi alla domiciliarità. Prenderà servizio nell'azienda cremonese diretta da Ezio Belleri dal prossimo luglio. Pressochè analoghe le tempistiche per il trasferimento di Maddalena Leone, a capo della pediatria dal 2023. Leone si è aggiudicata la direzione della pediatria dell'ospedale di Desio, in Brianza. Sarebbe ad un passo dall'addio anche Marco Ambrosetti, a capo della riabilitazione cardiologica di Rivolta d'Adda. Per lui si prospetterebbe un ritorno a casa, alla Maugeri di Pavia. L'Asst di Crema dovrà bandire nuovi avvisi per l'attribuzione di incarichi di direzione di struttura complessa.
 

Gli addii recenti
A questi si sommano i recenti addii per pensionamento di Pasquale Blotta, già direttore della struttura complessa di otorinolaringoiatra e di Guido Merli, a capo della struttura complessa di anestesia e rianimazione. I relativi concorsi per procedere alla nomina dei nuovi direttori di struttura complessa, sono già in fase di espletamento. Alla fine del 2025 anche il direttore medico Gianluca Avanzi aveva salutato l'azienda di Largo Dossena preferendo l'Asst Franciacorta. Non è, al momento, noto l'esito dell'avviso pubblico per il conferimento dell'incarico quinquennale di direttore di struttura complessa, bandito sul finire del 2025.

Il bando
Nelle more dell'espletamento della procedura, l'Asst ha bandito ad aprile 2026 un avviso interno riservato alla dirigenza dall'area sanità per l'attribuzione dell'incarico temporaneo di sostituzione nelle funzioni di direzione di struttura complessa. "Tale incarico - si legge nel bando - sarà limitato al tempo strettamente necessario all’espletamento delle procedure di copertura del posto apicale, e comunque per un periodo massimo di nove mesi, eventualmente prorogabili fino ad un massimo di sei mesi. In ogni caso, il periodo complessivo dell’incarico di responsabilità svolto dal medesimo dirigente non potrà protarsi per più di 15 mesi. Decorso tale termine, qualora la procedura di copertura della struttura complessa non sia stata completata, si procederà all’avvio di nuova procedura di selezione interna nel rispetto del criterio della rotazione, ove applicabile".