18-10-2020 ore 13:28 | Rubriche - Costume e società
di Sara Valle

Coprogettazione. Rispetto, interculturalità, nuovi legami rinsaldano il senso di comunità

Tanti progetti per fortificare il senso di comunità. Questa la finalità del terzo programma, approntato nell'ambito della coprogettazione tra ats Impronte sociali e Comune di Crema. Il primo si chiama I mille volti del rispetto ed è promosso dal civic center San Luigi. “Nata da una suggestione dell’associazione di genitori di Borgo san Pietro, l’iniziativa intende educare i ragazzi al rispetto della persona umana ed al senso di responsabilità” spiega l’educatrice professionale Greta Fontana. Verrà realizzata una mostra nel mese di dicembre con diversi linguaggi performativi: da quello video a quello fotografico, passando per la danza ed il testo scritto, fino a cartelloni, striscioni o gesti sportivi di rispetto. Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, i gruppi classe, i gruppi giovanili, i gruppi afferenti agli spazi compiti, le associazioni di genitori, i gruppi sportivi. La partecipazione è gratuita. Le adesioni al festival dovranno pervenire entro il 30 ottobre, mentre gli elaborati completi dovranno essere consegnati entro il 20 novembre. È previsto un incontro di formazione, preliminare allo svolgimento del festival.

 

Interculturalità

Continua l'impegno anche per fortificare le relazioni tra culture diverse. Nel quartiere di San Bernardino si intensifica la rete di progetti a favore di minori e adulti di origine straniera. È stato potenziato lo spazio compiti con il supporto di una figura educativa, al fine di garantire vicinanza a situazioni di vulnerabilità rese ancora più evidenti dalla fase emergenziale. Partirà dalla fine del mese di ottobre un laboratorio ludico ricreativo per i bambini del quartiere, con l’obiettivo di abbellire e riqualificare alcuni spazi attraverso la pittura e la realizzazione di murales. Per le donne straniere è confermato il corso di italiano che proseguirà fino a maggio ogni venerdì dalle 14 alle 15.30 presso l’oratorio. Infine – spiega Fontana – “l’obiettivo ultimo resta quello di generare in un clima di collaborazione e corresponsabilità eventi comunitari che favoriscano la nascita di solidi legami ed una partecipazione attiva della comunità attraverso raccolte fondi proposte nel quartiere”.

 

Ancora più uniti dopo il lockdown

Viene dedicato spazio anche all'elaborazione del periodo di chiusura con Ancora più uniti dopo il lockdown. “Sono previste due azioni distinte” spiega Fontana. “La prima, dal titolo Narrarsi, prevede quattro incontri da ottobre a dicembre, condotti dalla psicologa Luciana Spina, e mira ad individuare gli sviluppi futuri della rete di associazioni coinvolte e del lavoro di comunità. La seconda, dal titolo Scrivere, lasciare traccia, è un vero e proprio percorso di scrittura sull’esperienza associativa nel periodo del lockdown, realizzato in collaborazione con il Centro ricerca Galmozzi. L’obiettivo è “valorizzare, tanto le realtà maggiormente esposte nella relazione d’aiuto, quanto quelle che, in modalità smart, hanno intensificato la rete di legami”. Gli elaborati, realizzati con l’aiuto di una professionista, verranno raccolti entro la metà del mese di novembre. Verranno presentati alla comunità in occasione del Festival dei diritti 2020 che si svolgerà nella prima decade di dicembre.

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