18-08-2022 ore 09:44 | Rubriche - Medicina e salute
di Gloria Giavaldi

Demenze, presa in carico integrata con la telemedicina: regione ha un piano da 1,6 milioni

“Un passo avanti nell’appropriata presa in carico; nel sostegno continuativo alle persone con demenza e alle loro famiglie nell’attuale scenario della pandemia di Covid”. Così la vicepresidente di regione Lombardia Letizia Moratti ha commentato la delibera con cui la giunta regionale, attraverso uno specifico piano triennale, darà attuazione alla promozione e al miglioramento degli aspetti terapeutici specialistici nell’ambito dell’Alzheimer e delle demenze e all’accompagnamento del paziente e dei sui familiari nel percorso di cura. “Il provvedimento – spiega Moratti- prende atto dell’approvazione da parte del Tavolo permanente sulle demenze del piano di attività triennale 2021 – 2023; piano presentato per l’accesso al Fondo nazionale per l’Alzheimer e le demenze”. Alla Lombardia sono stati assegnati 1.6 milioni di euro.

 

Presa in carico integrata e multidisciplinare

Il programma prevede, in coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale demenze, la creazione di una rete integrata per le demenze e lo sviluppo di modelli di collaborazione tra diversi professionisti della salute; l’obiettivo è promuovere un’assistenza multidisciplinare e attuare un intervento di gestione integrata. Sono otto gli enti territoriali attuatori per supportare lo sviluppo della rete: Fondazione Irccs Carlo Besta con ruolo di capofila e le seguenti Asst: Papa Giovanni XXIII, Spedali civili di Brescia, Lariana. Valtellina e Alto Lario, Monza, Pavia, Mantova. Il focus specifico è posto sulla telemedicina come strumento di continuità delle cure tra i diversi setting assistenziali. In particolare sullo sviluppo e implementazione di un sistema informatico multi-ente integrato al nuovo sistema per la gestione digitale del territorio; per la programmazione delle prestazioni socio-sanitarie e la condivisione dei piani assistenziali e delle schede cliniche in collaborazione tra i professionisti della salute territoriali ed ospedalieri.

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