18-07-2025 ore 20:41 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Fistione turco. Nel Cremasco la buffa anatra tuffatrice, socievole e dal carattere tranquillo

Tra le specie di anatidi in forte crescita in tutta l’Europa centro meridionale c’è sicuramente il Fistione turco (Netta rufina) conosciuto anche come Red crested pochard (Moretta crestata rossa). Sorprendente poiché, fino a non molto tempo, fa l’apparizione di questa specie era rara e circoscritta alla sola Sardegna. Solo a partire dal 1990 questi uccelli svernanti, molto colorati, hanno fatto il loro ingresso in Italia continentale come nidificanti. Specie facilmente riconoscibile nel variegato mondo degli uccelli acquatici. Anatra tuffatrice dal carattere tranquillo e dall’aspetto buffo e socievole caratterizzato, nel maschio, da un pronunciato ciuffo rossastro. Molto evidente il dimorfismo sessuale dove la femmina è poco appariscente con colori sfumati dal verde al grigio. Il fistione è una specie proveniente principalmente dal sud est asiatico: Turchia, Cina, dalle regioni del mar Nero e mar Caspio. 

 

 

L’habitat del fistione turco

In Italia, solo attorno agli anni Novanta, ha iniziato la sua espansione, dapprima nella pianura padana nei grandi laghi alpini e prealpini come soggetto migratore, svernante, parzialmente sedentario e nidificante. Proprio questo ultimo aspetto ha fatto crescere notevolmente il numero di questa specie e successivamente acclimatandosi ed andando ad occupare altre aree della penisola. Come gran parte degli anatidi vive a stretto contatto con l’acqua dolce di laghi e bacini di cava sufficientemente grandi con bordure di vegetazione lacustre, fitti canneti e abbondante vegetazione sommersa di cui si nutrono.

 

 

Esemplari nel cremasco

Rarissimo, ma non impossibile, osservarli nel cremasco durante la migrazione primaverile, in compagnia di altre specie consimili per sostare alcuni giorni nelle cave a ridosso della città, prima di approdare nei luoghi di nidificazione dei vicini laghi di Garda e d’Iseo, dove nel periodo post riproduttivo (settembre-ottobre) è facilissimo osservarli, riuniti in gruppi, durante la sosta, in evoluzioni aree o in immersione alla ricerca di cibo sui bassi fondali. Il rituale del corteggiamento che avviene fra marzo ed aprile prevede che il maschio riemerga dal fondale e porga alla femmina, in segno d’amore, un bel bocconcino di sostanze vegetali a lei gradite. La stretta e prolungata vicinanza con la compagna e un successivo volo del maschio ad ali spiegate in circolo tutt’attorno alla femmina radendo l’acqua, sancisce il loro legame. Ultimamente la loro espansione numerica li ha portati anche a frequentare il corso o il delta dei fiumi dove le acque scorrono lente; ed ecco che l’alto e medio corso dell’Adda è diventato da alcuni anni un nuovo punto di nidificazione e osservazione di questa anatra multicolore dall’aspetto ornamentale.