18-01-2021 ore 20:35 | Rubriche - Fatto di ambiente
di Alvaro Dellera

Regolo, folletto variopinto e selettivo, è il più piccolo degli uccelli europei: vive nei boschi

Piccolo e variopinto, iperattivo, instancabile e caratterialmente molto selettivo, sa muoversi con destrezza e molto rapidamente nella fitta vegetazione. È abile nel catturare minuscoli insetti nascosti fra le pieghe della corteccia degli alberi e alla base di essi, sotto le foglie. Questo minuscolo batuffolo di piume colorate e dal peso di poco meno di 6 grammi è il regolo (regulus regulus): il più piccolo degli uccelli europei. Presenta sulla sommità del capo una sottile cresta gialla che lo caratterizza e lo rende particolarmente attraente . Appartiene alla numerosa famiglia dei Silvidi poiché trascorre tutta la sua vita all’interno di fitti boschi di conifere con forte presenza di faggi, abeti e larici a latitudini che variano dai 600 a 2000 metri di quota, ove nidifica.

 

In pianura

In inverno inoltrato abbandona queste quote, spesso innevate, per migrare in pianura dove occupa le residue formazioni boschive di latifoglie. La rarità di questi ambienti di pianura rende molto difficile la sua osservazione: fotografarlo è una vera e propria impresa. La sua scarsa adattabilità alla trasformazione agronomica e di selvicoltura lo confina nelle residuali formazioni boschive fitte, dove sono presenti alberi maturi, in prevalenza querce, pioppi bianchi e neri , olmi e ontani. Nonostante ciò la specie non è minacciata, anche se nella pianura lombarda è sempre più infrequente. Questa ricerca di habitat idonei per sfuggire ai rigori invernali delle alte quote porta i regoli a frequentare i giardini storici, pubblici o privati , luoghi che a differenza della campagna coltivata mantengono ancora un stato vegetativo a loro gradito.

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