17-07-2026 ore 09:10 | Rubriche - Animali
di Elena De Maestri

Pochi esemplari di orso bruno e di lupo nel monitoraggio sui grandi carnivori in Lombardia

Cresce la presenza del lupo in Lombardia, ma aumenta l’efficacia delle misure di prevenzione dai danni causati dai predatori. È quanto emerge dal rapporto annuale sui grandi carnivori 2025, documento che registra la presenza di lupi, orsi, linci e sciacalli dorati sul territorio regionale. Le unità di intervento di prevenzione hanno condotto 49 interventi a sostegno degli allevatori, inclusa la cessione in prestito gratuito di 29 recinti elettrificati. Il 90 per cento delle operazioni ha riguardato l'area prealpina e alpina del territorio regionale. Sempre in materia di prevenzione, regione Lombardia ha finanziato 108 domande di acquisto di recinzioni elettrificate fisse o mobili e kit di elettrificazione, per un totale di oltre 375mila euro.

 

Coesistenza di attività umane e grandi carnivori

Come dichiara Gianluca Comazzi, assessore regionale al territorio e sistemi verdi - “i dati contenuti nel rapporto certificano che con una gestione attenta del fenomeno è possibile garantire la coesistenza di attività umane e grandi carnivori. L’aumento delle misure di prevenzione hanno fatto sì che i danni da predazione siano diminuiti in territori come la Valchiavenna, in provincia di Sondrio, dove si è concentrata l’attività della Wpiu, la Wolf prevention intervention unit. Regione  Lombardia continuerà a procedere lungo il doppio binario del sostegno concreto alle comunità montane o rurali e della tutela della fauna selvatica, garantendo il giusto equilibrio tra presenza umana e rispetto della natura, della biodiversità e del paesaggio lombardo”.

 

Orsi e lupi

La struttura natura e biodiversità di regione stanno monitorando la presenza di grandi carnivori suddividendola in macro aree, tra queste ci sono l’orso bruno e i lupi. Per quanto riguarda gli orsi, ne sono stati individuati sei, maschi, in provincia di Brescia. Nessun avvistamento di esemplari femminili accompagnati da cuccioli né testimonianze di incontri ravvicinati. Il rapporto 2025, inoltre, documenta quattro segni di presenza della lince e un segno di presenza dello sciacallo dorato. Nel 2025 sono deceduti 31 lupi principalmente a seguito di incidenti stradali. L’esemplare recuperato nel Naviglio a Gaggiano, è stato sottoposto alle dovute cure e dotato di radiocollare, per poi essere rilasciato in natura. Attualmente si trova lontano dai confini regionali. Prosegue l’attività di contrasto al bracconaggio e all’uso di esche avvelenate, con 130 pattugliamenti sistematici del territorio e 52 operazioni urgenti di ispezione e bonifica da parte dei Nuclei cinofili antiveleno, che in otto casi hanno portato al ritrovamento di esche avvelenate.