L’Ats della Val Padana ha portato a termine con successo la rilevazione dei dati relativi a due tra i più importanti sistemi di sorveglianza internazionali dedicati alla salute degli adolescenti: lo studio Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children) e l’indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey), promosse congiuntamente dal ministero della salute e dal ministero dell’istruzione e coordinato dall’Istituto superiore di sanità. Tra gli istituti aderenti ci sono scuole secondarie di primo e di secondo grado del territorio cremasco. Nel primo caso sono, per l’Hbsc, stati coinvolti gli istituti comprensivi di Rivolta d’Adda, Spino d’Adda, Bagnolo Cremasco, Offanengo, Soresina, Trescore Cremasco, Crema uno, la paritaria Dante Alighieri e Montodine. Per la secondaria di secondo grado attenzioni gli istituti cremaschi: il liceo delle scienze applicate e il tecnologico Galilei, lo scientifico Da Vinci, lo Sraffa, il liceo artistico Munari, il Pacioli indirizzo economico e tecnologico.
Ampliare le conoscenze
Lo studio rappresenta oggi il sistema di sorveglianza nazionale per il monitoraggio dei determinanti di salute degli adolescenti e ha lo scopo di ampliare le conoscenze sulla salute e il benessere dei giovani, con particolare attenzione ad abitudini alimentari, attività fisica, tempo libero, comportamenti a rischio, contesto familiare, ambiente scolastico e gruppo dei pari. L’indagine permetterà anche di comprendere meglio l’impatto della tecnologia e dei social media sulla vita e sulle abitudini degli adolescenti e delle loro famiglie. La rilevazione è stata effettuata attraverso l’utilizzo di questionari elaborati da un’équipe internazionale, validati dall’organizzazione mondiale della sanità, tradotti nelle lingue dei paesi partecipanti, con alcune specificità per fascia di età e adattati alla realtà italiana con l’inserimento di alcune domande personalizzate per il nostro paese. Il campione è composto da studenti di 11, 13 e 15 anni, a cui quest’anno si aggiungono i diciassettenni.
Questionai a studenti, docenti e dirigenti
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici e dei referenti dei progetti di tutti gli istituti coinvolti nel territorio selezionati direttamente dall’Istituto superiore di sanità, che hanno garantito il regolare svolgimento delle indagini all'interno delle classi ed hanno contribuiranno in prima persona allo studio attraverso la compilazione di specifici questionari. Come dichiara Laura Rubagotti responsabile della struttura promozione della salute e prevenzione fattori di rischio comportamentali per l’Ats della Val Padana: “la somministrazione dei questionari ad alunni, dirigenti e docenti è stata supportata da personale Ats formato ad hoc. La raccolta dei dati sul nostro territorio ha coinvolto un totale di 158 classi identificate (88 sul territorio cremonese e 70 su quello mantovano), appartenenti alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Le scuole hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa promossa da regione Lombardia anche sul nostro territorio consapevoli che la buona riuscita di questa indagine fornirà dati di contesto di significativo profilo scientifico”.