16-12-2014 ore 09:24 | Rubriche - Medicina e salute
di Elisabetta Buscarini

Dentro la medicina. Diverticolosi del colon: sintomi, complicanze e prevenzioni

I diverticoli possono essere ritrovati in tutto l'intestino, ma di gran lunga più comuni e più importanti sono quelli che si verificano nel colon. Un diverticolo è una estroflessione, una sorta di erniazione, della parete del colon che forma una piccola sacca. Sono anatomicamente dei falsi diverticoli perché sono costituiti solo dagli strati più interni della parete, mucosa e sottomucosa, che erniano attraverso lo strato muscolare hanno quindi una parete molto sottile, in corrispondenza dei punti di ingresso delle arteriole.

 

In Occidente i casi più frequenti

Inoltre possono essere isolati o, più comunemente, numerosi fino a parecchie decine e di diametro variabile. In Occidente sono più frequenti nel colon sinistro rispetto al destro, intorno ai 60 anni circa il 50% della popolazione occidentale ha diverticoli del colon - da 1 a decine di diverticoli - e fino al 70% entro i 90 anni. Questa condizione è più frequente nella donna che nell’uomo, ed è in aumento soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione. Le cause della formazione rimangono non chiare, ed è sorprendente per una condizione così frequente e con costi così alti per il sistema sanitario. Anche se nella letteratura medica ci sono prove non chiare, la scarsa assunzione di fibre con l’alimentazione ha un verosimile legame con l’insorgenza di diverticoli, i vegetariani hanno molto meno frequentemente diverticoli del colon). Un’alterata motilità del colon con un’eccessiva pressione all'interno dell'intestino sono state associate all’insorgenza di diverticoli.

 

Cambiamento nel tessuto

Anche un cambiamento nel tessuto connettivo del colon è dovuto all’invecchiamento e al tipo di alimentazione occidentale, contribunedo verosimilmente allo sviluppo dei diverticoli. Si sta cominciando a dare importanza anche a fattori genetici: i familiari di persone con diagnosi di diverticolosi hanno un rischio 3 volte superiore di avere diverticoli del colon.

 

Le differenze tra diverticolite e diverticolosi

La diverticolosi è semplicemente la presenza di diverticoli nel colon, non associata a disturbi, generalmente scoperta incidentalmente. Rimane asintomatica nella maggioranza dei casi, circa 80%, per tutta la vita e nel 20 % dei casi la diverticolosi può diventare sintomatica, e dovrebbe allora essere correttamente definita malattia diverticolare. La malattia diverticolare comprende la forma non complicata o SUDD, acronimo inglese che sta per malattia diverticolare sintomatica non complicata: si presenta con dolore addominale ricorrente con gonfiore addominale, similmente a ciò che accade nell’intestino irritabile, in cui non ci sono alterazioni macroscopiche della mucosa colica ad eccezione dei diverticoli. Questa forma è frequente: in Italia la popolazione con SUDD al di sopra dei 60 anni è di oltre 1.200.000. La diverticolite, che significa infiammazione di uno o più diverticoli: la diverticolite può essere acuta o cronica (con recidive frequenti o, raramente, con evoluzione in stenosi).

 

I sintomi

La diverticolite acuta si manifesta con dolore severo e prolungato dei quadranti addominali bassi, tipicamente a sinistra associato a stipsi improvvisa, febbre, incremento degli indici di infiammazione nel sangue, globuli bianchi, PCR e VES. Lo spettro di presentazione è ampio, dipende dal grado di danno e perforazione della parete del diverticolo, e può variare dagli episodi lievi-moderati autolimitantesi, diverticolite acuta non complicata, alla forma complicata, che rappresenta circa il 5% dei ricoveri per diverticolite acuta.

 

Opportuni interventi

Possono verificarsi formazione di un ascesso intorno al colon o di maggiore estensione, fino alla peritonite. La percentuale di recidiva e di necessità di ricovero successiva al primo episodio sono correlate alla gravità del primo: 17% in chi ha avuto un episodio moderato e più del doppio (36%) in chi ha avuto una forma severa. Deve essere sottolineata l’importanza di un utilizzo razionale dei mezzi diagnostici strumentali oggi disponibili per valutare il paziente con diverticolite acuta, inquadrare correttamente la patologia e la sua severità e quindi decidere gli opportuni interventi terapeutici: l’ecografia addominale è una metodica molto efficiente per la valutazione di prima linea della sospetta diverticolite e delle sue complicanze. La colonscopia urgente è riservata al sanguinamento da diverticoli , mentre viene rimandata a circa sei settimane dopo l’episodio di diverticolite acuta per una corretta valutazione del colon e per escludere altre condizioni patologiche (colite, cancro).

 

Sanguinamenti

Un’altra complicanza temibile è il sanguinamento, che si manifesta nel 3-5 % dei pazienti con diverticoli con la perdita abbondante di sangue rosso vivo dall’ano. In Italia si presenta dalle dieci centomila persone all’anno. Questa complicazione richiede il ricovero, spesso trasfusione di sangue, colonscopia per la diagnosi ed il trattamento, che se eseguita precocemente abbrevia anche la degenza ospedaliera; nei casi più severi anche l’angiografia o la chirurgia.

 

La perforazione del diverticolo

Prevenzione

Alla base di una corretta alimentazione c’è l’assunzione di 5 porzioni, ovvero circa 700 gr, tra frutta e verdura ogni giorno, con cui la quantità di fibre giornaliera è soddisfatta. Abbiamo detto che la scarsa assunzione di fibre con l’alimentazione ha un verosimile legame con l’insorgenza di diverticoli. Quindi un’alimentazione che ne apporti il quantitativo adeguato dovrebbe prevenire l’insorgenza dei diverticoli.

 

Le complicanze

Aumentare l’apporto di fibre alimentari. I cereali integrali diventano necessari .Uno studio inglese appena pubblicato su circa 700.000 donne di mezz’età ha dimostrato che la riduzione di rischio è correlata alla fonte di fibre alimentari, con la maggior riduzione comportata dalle fibre dei cereali e della frutta. Non risolvere la carenza di fibre affidandosi ad alcuni prodotti ricchi di fibre che si trovano in commercio, come biscotti, cereali da colazione, grissini, dolci. Anche le pastiglie di crusca aggirano il problema, ovvero compensano una cattiva alimentazione senza correggerla, inoltre  non sono molto concentrate e spesso per ottenere un risultato significativo bisogna assumerne molte al giorno.

 

Alimenti da evitare

Al di fuori dell’episodio acuto, non ci sono cibi particolari ad effetto negativo sui diverticoli: vale il concetto di una dieta equilibrata e variata in cui i cibi elaborati, molto grassi, speziati, fritti dovrebbero trovare pochissimo spazio. Metodi di cottura preferibili: lessato, al vapore, al forno, alla griglia.

 

Farmaci

Sia la perforazione che il sanguinamento diverticolare sono correlati al consumo di aspirina e farmaci antiinfiammatori non steroidei, che quindi dovrebbero essere evitati nelle persone con diverticoli. E’ opportuno evitare una vita sedentaria, consumare pasti regolari a base di frutta, verdura, cereali integrali e mantenere la regolarità dell’alvo, regolarizzare l'evacuazione a orari fissi, tenere un peso corporeo nella norma. Inoltre è consigliabile non fumare, usare aspirina, farmaci antiinfiammatori non steroidei e steroidi, analgesici oppiacei).

 

Antibiotici

L’antibiotico ideale non dovrebbe agire a livello sistemico, ma avere un ampio spettro d’azione che gli consenta di agire contro tutti i batteri implicati, dovrebbe essere altamente biodisponibile nel tratto gastrointestinale e, soprattutto, dovrebbe poter essere impiegato in condizioni limite come nell’anziano che in genere assume già altri farmaci. L’unico antibiotico con le caratteristiche ideali sopra citate è la rifaximina.

 

Terapia

Ci sono pochi studi selezionabili sul trattamento della malattia diverticolare con antibiotici, ma sono concordi nel ritenere che l’aggiunta di rifaximina a una terapia ricca di fibre riduca i sintomi e il rischio di attacchi di diverticolite. I dati attuali suggeriscono che la Rifaximina insieme all’assunzione di fibre hanno un effetto più favorevole rispetto alle sole fibre, ma è necessaria un'analisi di costo-efficacia prima che questo trattamento può essere raccomandato di routine. Il costo di una terapia ciclica mensile per tutta la vita con rifaximina somministrata a tutti i pazienti sintomatici per malattia diverticolare sembra infatti proibitivo.

 

Elisabetta Buscarini è il direttore  dell’Unità Operativa di Gastroenterologia, Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema.

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