
Da venerdì 19 a domenica 21 giugno torna Panda a Pandino, il raduno di tutte quelle auto che hanno lasciato una traccia indelebile nel costume e nella gioventù degli italiani. La manifestazione è stata presentata nei giorni scorsi a palazzo Pirelli. Erano presenti Alessandro Baiocchi, Sebastiano Riscica e Sergio Ferrari, rispettivamente presidente, segretario e consigliere di Panda a Pandino e del sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi. Con loro anche i consiglieri regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni. L’evento, nato da una boutade sui social nel 2017, ha radunato un numero sempre crescente di Panda fino a contarne ben 1063 nell'edizione del 2025 davanti al Castello Visconteo, trasformando il piccolo centro in una vera festa a cielo aperto dedicata all’automobile più amata dagli italiani. La manifestazione è aperta a tutti i tipi di Panda immatricolate dal 1980 ad oggi e in qualsiasi condizione di conservazione. Quest'anno sarà presente un equipaggio dall'Uruguay.
Tutti gli eventi in programma
Il programma prenderà il via venerdì 19 giugno con l’apertura nel pomeriggio dell’area street food e gli appuntamenti musicali serali pensati per accogliere i primi equipaggi giunti nell'arena del Castello. Sabato 20 giugno sarà la giornata clou della manifestazione. Dalle 10, infatti, le Panda già iscritte online, e quindi gli equipaggi già in possesso di QR code, si ritroveranno nell'ampia area verde in Contrada San Rocco a Dovera (via San Rocco) dove in mattinata realizzeranno una coreografia molto particolare che verrà immortalata dai droni. Per chi non avrà ancora effettuato l’iscrizione ci sarà comunque la possibilità di iscriversi in loco per tutta la durata dell’evento.
Nel pomeriggio le vetturette partiranno per un tour panoramico tra le campagne e i comuni del territorio: l'attesissimo e sempre apprezzatissimo PandaGiro, una parata festante e colorata che culminerà nell’arena del castello dove avrà inizio una serata musicale e di convivialità pandista tra vecchi e nuovi amici. Gran finale domenica 21 giugno, quando le Panda sfileranno nel cuore di Pandino per l’esposizione ufficiale aperta al pubblico. Interesserà l'arena del castello, le piazze e le vie circostanti del centro.
Una passione che unisce
In paese anche il car influencer William Jonathan, pandista più famoso e attivo di Italia, volto social e aggregatore da sempre della comunità pandista : “Panda a Pandino – ha commentato- non è mai stato un semplice raduno di auto, ma nasce come un incontro spontaneo di persone di tutte l’età e di tutti i credi direi. La versatilità insita della Panda ha facilitato una trasversalità di partecipanti partecipano quattro generazioni diverse, unite dalle storie di amore verso un mezzo che ha già dimostrato, in tutte le edizioni precedenti, di avere un’anima in grado di accomunare sentimenti e persone diverse”. Oltre all’aspetto motoristico, Panda a Pandino conferma il proprio spirito solidale: il ricavato, al netto delle spese vive sostenute per l’organizzazione dell’evento, sarà utilizzato a supporto di iniziative benefiche nel territorio.
Nel ricordo di Erica Zaneboni
Il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari sottolinea: “come Lega, abbiamo a cuore tutte quelle iniziative che intendono preservare e tramandare la cultura e la memoria storica dei nostri territori e il raduno Panda a Pandino incarna alla perfezione questo spirito tipicamente lombardo”. Il collega dem Matteo Piloni aggiunge: “l'iniziativa Panda a Pandino non è solo il raduno dell'auto più amata d'Italia, ma è soprattutto una festa fatta di amicizia e grandi passioni che, negli anni, hanno realizzato un evento dal respiro internazionale. Quest'anno il nostro pensiero e il nostro applauso più grande vanno a una persona speciale che contribuito a far nascere questo evento e che porteremo sempre nel cuore: Erica Zaneboni. Il suo entusiasmo, la sua energia e la sua dedizione continuano a guidarci e a viaggiare insieme a ciascuno di noi”. Il sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi ha evidenziato anche la valenza sociale dell'iniziativa. Per il presidente Baiocchi, la presentazione in regione è “un riconoscimento importante per un evento che nasce per celebrare il mito di un’utilitaria italiana che da 45 anni accompagna tutte le famiglie. Il raduno accoglie persone da tutto il mondo, che potranno vivere in un museo a cielo aperto. L’evento terminerà con una grande parata, un concerto e un raduno statico, con macchine che arriveranno da tutta Europa”.
