
In considerazione dei dati sul Pm10 registrati ieri, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona, per il secondo giorno consecutivo al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive le disposizioni in provincia di Monza, Lodi e Pavia, zone in cui si verificheranno gli sviluppi nei prossimi giorni. Lo ha reso noto la direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.
I divieti previsti dalle misure temporanee antismog disattivate
Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i comuni delle province interessate dalle disposizioni era in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non era inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici, salvo iniezione e interramento immediato. A queste misure si aggiungeva la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto. Era inoltre attivo, nei comuni con più di 30 mila abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permaneva anche in caso di presenza del filtro antiparticolato efficace o aderenti al servizio Move-In.