
“Nel complesso, l’andamento occupazionale conferma un sistema in evoluzione, governato attraverso interventi di adattamento organizzativo e programmazione delle risorse umane finalizzati a garantire continuità assistenziale, sostenibilità economica e progressivo rafforzamento della struttura aziendale”. Secondo quanto riportato nella relazione del direttore generale Alessandro Cominelli al rendiconto 2025, adottato con delibera numero 356 del 29 aprile, questa è la situazione della dotazione organica dell'Asst di Crema: al 31 dicembre 2025 i dipendenti erano 1470 contro i 1459 del 2024, di cui 1178 del comparto e 292 della dirigenza.
Grave carenza di infermieri e tecnici sanitari
Nel documento si ravvisa una grave carenza nel personale infermieristico e nel personale tecnico sanitario. Nel 2025 si sono dimessi 57 infermieri e ne sono stati assunti 34. I tecnici sanitari che hanno lasciato Largo Dossena sono 14, sostituiti con cinque nuovi ingressi. Come precisa il direttore generale nella relazione, per far fronte a queste carenze e garantire la continuità di servizi essenziali, quali ad esempio quello del laboratorio analisi e del centro trasfusionale “l’azienda socio sanitaria territoriale ha progressivamente valorizzato l’integrazione con altre professioni sanitarie e con operatori socio-sanitari, al fine di garantire la continuità dei servizi e il mantenimento degli standard assistenziali, pur in presenza di condizioni di mercato non direttamente governabili”.
Dirigenza sanitaria
I dirigenti medici presenti al 31 dicembre 2025 erano 239 contro i 242 dell'anno precedente. Nel 2025 hanno lasciato le strutture aziendali afferenti l'Asst di Crema un totale di 30 medici. Ne sono stati assunti 27. Come osserva il direttore generale, “permangono criticità nel reclutamento di personale medico per alcune specialità, in particolare nella fase finale dell’esercizio, riconducibili alla limitata disponibilità di professionisti in alcune discipline specialistiche. Tale situazione ha inciso sui tempi di copertura delle posizioni vacanti e ha richiesto un costante monitoraggio delle priorità organizzative”.
Recupero del turnover
Per far fronte all'importante numero di dimissioni intercorse nel 2025, sono state più di 150, “l’azienda ha perseguito una strategia di recupero del turnover finalizzata a ricostituire un assetto organico minimo stabile, necessario a ridurre progressivamente il ricorso a forme contrattuali atipiche — quali prestazioni aggiuntive e incarichi di lavoro autonomo — e a rafforzare la capacità operativa dei servizi”. Dati alla mano, il saldo della dotazione organica è positivo. Anche grazie all'assunzione di 11 medici specializzandi con il Decreto Calabria. Decreto che consente assunzione di medici specializzandi fino al 31 dicembre 2027 a tempo determinato e parziale. Una volta conseguito il titolo di specializzazione, il contratto viene trasformato automaticamente a tempo indeterminato. Fino a quel momento il medico assunto con Decreto Calabria gode di un'autonomia operativa limitata.
Se ne vanno tre primari
Nel 2026 sono state registrate oltre 40 dimissioni, per lo più di infermieri e dirigenti medici. Entro luglio se ne andranno anche tre direttori di struttura complessa: si tratta di Maddalena Leone, a capo della pediatria, Sergio Defendi a capo delle cure palliative e Marco Ambrosetti, a capo della riabilitazione cardiologica di Rivolta d'Adda. La prima si è aggiudicata la direzione della pediatria dell'ospedale di Desio, in Brianza. Il secondo da luglio sarà a capo dei servizi alla domiciliarità e disabilità dell'Asst di Cremona, mentre Ambrosetti tornerà alla Maugeri di Pavia.