
Quella dello scorso 12 novembre per Giovanni Bonizzi e Matteo Naccari, studenti di 16 e 17 anni, non è stata la consueta battuta di pesca. Hanno recuperato un pesce siluro di 160 centimetri di lunghezza nel canale Vacchelli. Sapevano che nel canale da tempo risiedono questi grossi pesci, non autoctoni, dannosi per l’ecosistema. Raccontano di aver fatto fatica a recuperarlo. Era molto forte e determinato a non farsi acchiappare. Tuttavia, sono riusciti nell’impresa.
Passione ereditata dai nonni
I due giovani pescatori sono uniti dall’impegno di ripulire le acque dolci da questo predatore. Entrambi impegnati nello studio, uno alla casearia di Pandino, l'altro al CrForma di Crema, una volta terminati i compiti, si dedicano alla loro passione, ereditata dai nonni. Alla pesca si aggiunge l'amore per la raccolta funghi che ha permesso ai giovani di imparare a riconoscere le specie buone da quelle cattive. Di solito, quando pescano carpe, lucci o altri tipi di pesci non dannosi per l’ambente, li rilasciano. Il siluro, però, è un elemento che va eradicato per non creare troppi danni nel Cremasco.