È stato siglato in regione Lombardia un protocollo con gli atenei universitari per consentite ai neo medici di avere più possibilità e scelte di specializzarsi. Si è creata così una rete sinergica tra ricerca e formazione. La collaborazione tra ospedali e università consentirà una formazione dei medici più pratica e legata ai bisogni del territorio, e una ricerca scientifica che arrivi più velocemente al letto del paziente. Alla firma del protocollo d’intesa hanno partecipato l’assessore al welfare Guido Bertolaso e i rettori delle sette università lombarde con facoltà di medicina. Presente anche l'assessore all’università, ricerca e innovazione, Alessandro Fermi e il direttore generale del welfare, Mario Melazzini. L'accordo permette di unire le forze per garantire maggiore presenza medica nei reparti.
Supporto in corsia
I giovani specializzandi potranno offrire al contempo un supporto fondamentale nelle corsie degli ospedali di tutta la rete regionale. Il patto favorisce inoltre la gestione del personale medico impegnato nel doppio ruolo di clinico e docente. Viene ampliata la rete dei poli universitari clinico-assistenziali, includendo nuove Asst, tra cui Crema e Lodi. Come dichiara l’assessore Bertolaso: “questo protocollo rafforza la collaborazione tra il mondo accademico e la rete del sistema sanitario di regione Lombardia introducendo una programmazione condivisa delle attività di didattica, ricerca, formazione e assistenza clinica. Una delle novità più importanti è l’ampliamento della rete degli ospedali che, una volta accreditati come sedi didattiche, potranno accogliere i medici specializzandi”.
‘Dialogo con le università’
“Questo permetterà di valorizzare la presenza di giovani professionisti già qualificati anche nelle strutture del territorio, contribuendo a rafforzare servizi in alcune specialità particolarmente delicate. Si tratta di un lavoro di squadra costruito insieme alle università lombarde, che ci consentirà di coordinare meglio le attività formative e di ricerca e, allo stesso tempo, di programmare con maggiore efficacia le esigenze del nostro sistema sanitario". Ha aggiunto Fermi: “in questi anni abbiamo instaurato un ottimo dialogo con tutte le università lombarde e quindi dobbiamo proseguire su questa strada di forte collaborazione. Anche questo accordo è figlio della volontà di costruire modelli e di continuare un percorso positivo di relazione tra il Sistema universitario e l'istituzione regionale. Per questo sono felice di questo momento e del fatto che si sia trovato questo accordo che ci consente da un lato di essere un modello per le altre regioni e dall'altro di soddisfare le esigenze di tutti".