14-03-2016 ore 18:57 | Rubriche - Medicina e salute
di Ilario Grazioso

Crema. Volontari Telethon a scuola. Coinvolte Sraffa e Racchetti

Si è concluso nei giorni scorsi il progetto che diverse classi dell’istituto Sraffa hanno affrontato con particolare riguardo alle attività di Telethon, l’organizzazione che da quasi trent’anni finanzia e promuove la ricerca scientifica sulle malattie genetiche e la cui Fondazione si propone di gestire iniziative di raccolta fondi, per destinarli ad attività di ricerca sia interna, presso gli istituti fondati da Telethon, che esterna. Le varie iniziative sono state coordinate dalla docente Imma Russo, mentre gli interventi sono stati curati da volontari Telethon, impegnati da anni nelle scuole: in particolare, Teresa Scalzi, volontaria ed ex dirigente scolastica in diverse scuole di Cremona e Lina Di Maio referente provinciale del progetto scuola.

 

Le scuole coinvolte

Gli istituti scolastici coinvolti a Crema per quest’anno scolastico sono due, oltre allo Sraffa, c’è anche il Racchetti: “Non è vero che con i giovani è tutto perso – commenta Lina Di Maio – in questi incontri sia qui che al Racchetti, abbiamo riscontrato interesse e coinvolgimento da parte dei ragazzi rispetto ai temi che proponiamo. Noi – conclude la volontaria Telethon – cerchiamo di seminare per far nascere in loro momenti di riflessione”. Nel corso degli incontri sono state proposte ai ragazzi attività di animazione da parte dell’attore Max Bozzoni e le volontarie Telethon hanno avuto modo di approfondire la mission della loro organizzazione, descrivendone obiettivi, strumenti, ricerca fondi e loro impiego nelle numerose e importanti attività di ricerca.

 

La visione di “Patch Adams

Nell’incontro conclusivo è stata proposta ai ragazzi la visione del film “Patch Adams”, che racconta le vicende del medico Hunter Doherty “Patch” Adams, il quale negli anni settanta fondò a Hillsboro nel West Virginia il Gesundheit! Institute, allo scopo di istituire un modello sanitario fondato sulla solidarietà. Il progetto prevedeva l’uso del sorriso a fianco delle classiche terapie mediche ed il film, diretto da Tom Shadyac e uscito verso la fine degli anni novanta, vede come protagonista Robin Williams, ed è liberamente tratto dall’autobiografia di Hunter “Patch” Adams (La buona salute è una questione di risate).

 

Approccio diverso al paziente

“Con questo film che racconta la storia di un medico controcorrente, fautore della terapia del sorriso – dice Lina Di Maio – si offre ai ragazzi l’esperienza di questo medico che ha proposto un approccio al paziente diverso, mettendo al primo posto l’aspetto umano rispetto a quello farmacologico, pure fondamentale per affrontare patologie particolarmente gravi”. Dopo la visione del film, Teresa Scalzi, ha stimolato le considerazioni dei ragazzi ponendo loro degli interrogativi rispetto alla medicina ufficiale e a quella portata avanti dai medici che propongono nel loro modo di agire la “terapia del sorriso” o clownterapia.

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